Tether contro il traffico di esseri umani e le reti criminali: congelati 4,2 miliardi di asset illeciti

La tecnologia Blockchain può rafforzare le indagini sui crimini finanziari e migliorare la capacità delle autorità di individuare, tracciare e interrompere attività illecite. 

Tether asset illeciti
Paolo Ardoino (foto da video)

Tether, società attiva nel settore delle stablecoin e secondo maggiore azionista della Juventus, «ha accolto con favore un nuovo rapporto della Organization for Security and Co-operation in Europe (OSCE) che esamina il ruolo degli asset digitali nelle indagini sulla tratta di esseri umani, sottolineando come la collaborazione tra forze dell’ordine e operatori responsabili del settore possa migliorare il rilevamento e l’interruzione delle attività finanziarie illecite». 

Il rapporto, “Following the Money 2.0 – A Collaborative Approach to Human Trafficking Investigations Involving Virtual Assets”, analizza come gli asset digitali vengano utilizzati impropriamente dalle reti criminali, evidenziando allo stesso tempo come la tecnologia Blockchain possa rafforzare le indagini sui crimini finanziari e migliorare la capacità delle autorità di individuare, tracciare e interrompere attività illecite quando è affiancata da un’efficace collaborazione pubblico-privata. 

Il rapporto dell’OSCE ha riconosciuto esplicitamente il team di compliance di Tether per la collaborazione nella redazione e nell’analisi dei dati per il documento guida, riflettendo il contributo diretto dell’azienda agli sforzi volti a rafforzare le indagini sulle attività finanziarie legate alla tratta. 

Il rapporto evidenzia inoltre esempi concreti di come gli emittenti di stablecoin possano supportare le forze dell’ordine. Tra questi figura il ruolo di Tether nell’assistere le autorità nel congelamento di circa 225 milioni di dollari di fondi illeciti collegati a grandi reti criminali abilitate dal cybercrime, nonché la sua più ampia capacità di congelare asset, distruggere token (“burn”) e riemettere fondi alle vittime o alle autorità in coordinamento con gli organismi investigativi. Ad oggi, Tether ha congelato circa 4,2 miliardi di dollari di asset collegati ad attività illecite, collaborando con oltre 340 agenzie di law enforcement in 65 paesi. 

«Gli attori malintenzionati cercheranno sempre di sfruttare le tecnologie emergenti, ma la stessa tecnologia può anche essere utilizzata per fermarli. Le conclusioni dell’OSCE rafforzano ciò che osserviamo ogni giorno. La trasparenza della blockchain, combinata con la capacità di agire in coordinamento con le forze dell’ordine, può migliorare significativamente la velocità e l’efficacia delle indagini», ha dichiarato Paolo Ardoino, CEO di Tether. «Tether è orgogliosa di essere un leader del settore in questi sforzi e di stabilire uno standard per la compliance e la cooperazione con le autorità. La collaborazione tra settore pubblico e privato è essenziale per colmare le lacune che i criminali cercano di sfruttare». 

Il rapporto osserva inoltre che, sebbene le reti criminali traggano vantaggio dalla velocità e dalla natura senza confini degli asset digitali, queste stesse caratteristiche — se combinate con la tracciabilità e con meccanismi di applicazione della legge — possono fornire alle autorità strumenti migliori per tracciare e fermare le attività criminali.