Cagliari, Giulini: «La maggioranza del club ai nuovi soci se il progetto stadio andrà avanti»

Il veicolo guidato da Maurizio Fiori con partner internazionali, come rilevato da Calcio e Finanza, può salire all’80-90% del capitale sociale del club entro fine maggio.

Stadio Cagliari nuovi soci
Tommaso Giulini (Foto: Enrico Locci/Getty Images)

Con la pratica salvezza ancora da completarsi, in casa Cagliari si guarda al futuro, che potrebbe prevedere sia uno stadio nuovo che una nuova proprietà. Attualmente a guidare il club sardo c’è Tommaso Giulini, azionista di maggioranza (con il 55%) e presidente della società rossoblù, affiancato dal veicolo Cagliari 1920 LP (con il 45%), guidato da Maurizio Fiori e sostenuto da investitori internazionali.

Nuovi soci che potrebbero presto diventare azionisti di maggioranza: «La situazione societaria è molto semplice. Io ho sempre detto dall’inizio che non avrei voluto e non avrei neanche potuto occuparmi da solo della costruzione del nuovo stadio. Abbiamo di recente avuto la possibilità di inserire nuovi investitori che hanno come chiaro interesse quello del nuovo stadio principalmente e quindi evidentemente, qualora la partita al nuovo stadio dovesse, come mi auspico, andare avanti, la quota di proprietà di questi investitori potrebbe eventualmente salire», ha commentato Giulini a margine dell’assemblea della Lega Serie A, confermando quanto svelato da Calcio e Finanza.

«Quindi sono ben felice che questi investitori siano entrati: al momento sono in minoranza, sicuramente se il progetto stadio dovesse andare avanti potrebbero passare in maggioranza – ha continuato il presidente del Cagliari –. Siamo ancora più avanti di tante altre città, questo purtroppo lo dico da qualche anno noi abbiamo depositato a dicembre il piano economico finanziario definitivo, il progetto definitivo, quindi siamo in attesa che il Comune ci dia l’ok per poter partire e che loro poi possano partire con la gara, perché c’è una gara internazionale da bandire e chi la vincerà poi costruirà lo stadio».

Nelle prossime settimane sono attesi passi concreti in avanti: «Non si è ancora partiti con la gara perché al momento, rispetto a ciò che noi abbiamo depositato a dicembre, ci sono ancora due partite aperte: una è sul diritto di superficie che il Comune non era convinto di darci così come noi l’abbiamo chiesto, diritto di superficie che però in Italia hanno avuto tutti coloro che hanno avuto un’area in concessione dalla pubblica amministrazione. Noi insistiamo per avere anche noi il diritto di superficie, però siamo assolutamente disponibili: i legali stanno cercando una soluzione di compromesso su questo diritto di superficie e sono molto fiducioso che si possa trovare anche in tempi brevi».

Infine, una battuta sui costi: «Un conto è il canone che paga il Cagliari Calcio alla società veicolo che costruirà lo stadio, che credo sia di 2 milioni, potrebbe essere anche di 2,5 milioni che è l’importo che il Cagliari paga per avere lo stadio il giorno del match day. Un conto invece è il canone fra la società veicolo e il Comune che a nostro parere deve essere un canone assolutamente simbolico per far girare il piano economico e finanziario come credo lo sia in tante altre città. Addirittura di recente ho sentito la sindaca di Genova parlare di un canone zero per Marassi. A maggior ragione se poi il Comune volesse avere in gestione tutti i parcheggi. Ma se la società veicolo decidesse di seguire la richiesta del Comune di non occuparsi dei parcheggi, a maggior ragione noi riteniamo che il canone deve essere assolutamente azzerato».