L’UEFA accelera sulla sostenibilità: focus su impatto e risultati misurabili

«L’obiettivo è consolidare gli importanti progressi già compiuti e aumentare l’attenzione su esecuzione, misurazione e responsabilità», ha spiegato Michele Uva, direttore esecutivo UEFA per la sostenibilità sociale e ambientale.

Uva Milano EURO 2032
Michele Uva, Direttore Esecutivo per la Sostenibilità Sociale e Ambientale (foto UEFA)

«L’aggiornamento di “Strength through Unity” è l’occasione per fare in modo che l’ambizione si trasformi in un impatto concreto. L’obiettivo è consolidare gli importanti progressi già compiuti e aumentare l’attenzione su esecuzione, misurazione e responsabilità». Lo ha detto Michele Uva, Direttore Esecutivo per la Sostenibilità Sociale e Ambientale della UEFA, commentando il continuo impegno della federazione continentale sul fronte della sostenibilità, che integra la responsabilità sociale, la tutela dell’ambiente, la buona governance nel settore del calcio e nella propria attività.

L’UEFA nella seconda metà del 2025 ha aggiornato la strategia di sostenibilità, valutandone l’efficacia e analizzando quanto imparato dalle misure specifiche e dagli investimenti degli ultimi cinque anni. Questo per accelerare il cambiamento e rispondere all’evoluzione con rinnovata attenzione a risultati misurabili, comparabili e credibili.

«La nostra direzione è chiara. Il calcio ha una capacità impareggiabile di mobilitare le persone, amplificare i messaggi e accelerare il cambiamento – ha commentato il presidente UEFA, Aleksander Ceferin –. Con una delle comunità più grandi d’Europa, abbiamo sia l’opportunità che la responsabilità di sfruttare la nostra portata per ottenere un impatto positivo duraturo. Ecco perché stiamo aggiornando la nostra strategia di sostenibilità: per rispecchiare le nuove tendenze, rafforzare il nostro approccio e garantire che i nostri impegni rimangano pertinenti, solidi e misurabili».

L’UEFA ha investito con quasi 90 milioni di euro investiti in 590 progetti di sostenibilità nelle nostre federazioni e mobilitato una comunità di 600 esperti di sostenibilità nella comunità calcistica europea, supportati da linee guida e kit di strumenti dedicati.

La sostenibilità è pienamente integrata anche nelle attività della UEFA, perché tutti gli eventi organizzati dalla Federcalcio contintentale richiedono strategie dedicate e una rendicontazione successiva trasparente. Questo approccio ha portato a oltre 2000 azioni di sostenibilità nelle competizioni dal 2021.

La strategia aggiornata (consultabile qui) mantiene la sua visione originale, con un orizzonte temporale che va dal 2030 in poi, ma affina l’attenzione sui risultati. Al centro rimangono 11 politiche interconnesse, supportate da specifiche aree di interesse, obiettivi e KPI strutturati intorno a tre ambizioni principali: avere effetti sociali, rispettare l’ambiente e promuovere una gestione responsabile degli eventi e delle infrastrutture calcistiche.