TORINO – «Se devo rispondere con una parola direi supporto, mutuo supporto». Carolina Chiappero non ha dubbi: l’Innovation Manager della Juventus ha raccontato così a Calcio e Finanza quello che si attende dalla Forward Squad, il gruppo di startup presentato nella giornata di ieri a Torino dal club bianconero nell’ambito dell’evento “Forward. In Play – Innovation Takes the Field” e che collaborerà con la società controllata da Exor per una stagione intera.
Nella pancia dell’Allianz Stadium, la Juventus è scesa ufficialmente in campo con un progetto al quale sta lavorando da anni. Juventus Forward – questo il suo nome – nasce dalla consapevolezza che innovare non sia più un’opzione, ma l’unica strada per costruire valore duraturo e sostenibile nel calcio moderno.
Così si è arrivati alla presentazione e attivazione della Forward Squad, di fronte a un pubblico numeroso diviso tra media e addetti ai lavori: una vera e propria squadra composta da startup, selezionate attraverso un processo di scouting, che collaboreranno con la Juventus in questa stagione per sperimentare, validare, sviluppare e raccontare nuovi progetti. La Forward Squad sarà il motore dell’innovazione, con una struttura a tre livelli (Player, Champion, Ally), pensata per generare valore reciproco tra il club e i suoi partner.
«Credo davvero sia una collaborazione alla pari. Noi mettiamo in campo quello che abbiamo, che è di grande valore – e non parlo solo del brand che già di per sè farebbe una buona parte –, ma della validazione, quindi di tutta la parte di supporto e di feedback che possiamo prestare alle realtà, questo in tutti gli ambiti. Ovviamente quello della performance forse ha addirittura un valore ulteriore, il fatto di essere clienti e utilizzatori aggiunge molto», ha spiegato ancora Chiappero a Calcio e Finanza.
Dall’altra parte, «ci aspettiamo da loro un aiuto nel migliorare: è la ragione per cui li abbiamo scelti e per cui abbiamo creato il programma. Innovazione per noi è migliorarsi e proviamo a farlo con questo gruppo che accompagneremo e ci accompagnerà per una stagione e poi spero potremo fare un evento analogo con i risultati e magari presentarne un’altra. Il mondo dell’innovazione è fatto di test, abbiamo iniziato così circa tre anni fa e oggi siamo scesi in campo».
Le undici collaborazioni che possono cambiare il mondo Juve
Il risultato dello scouting degli ultimi anni è stato la nascita di queste undici collaborazioni con startup in grado di sfruttare l’intelligenza artificiale in diversi ambiti, non soltanto in campo: monitoraggio delle performance dei calciatori, prevenzione degli infortuni, gestione delle esperienze di hospitality, allenamento cerebrale e addirittura traduzione e doppiaggio in tempo reale.
Partendo dall’analisi dei dati sul terreno di gioco o per le performance in generale, queste sono le startup che collaboreranno con la Juventus:
- Ochy – piattaforma che usa l’intelligenza artificiale per analizzare come si muove il corpo, in particolare la camminata e la corsa. Basta uno smartphone: grazie alla fotocamera, l’app osserva i movimenti senza bisogno di sensori o dispositivi da indossare. In pratica, trasforma il telefono in un piccolo laboratorio portatile, capace di fornire dati chiari e oggettivi su equilibrio, simmetria dei movimenti, efficienza e possibili rischi di infortunio. Ochy aiuta atleti, allenatori e fisioterapisti a monitorare le prestazioni, seguire i progressi durante la riabilitazione e capire quando una persona è pronta a tornare in campo. Può essere utilizzata ovunque: sul campo, in palestra o durante il recupero.
- KineMo – piattaforma che analizza i movimenti del corpo usando una normale videocamera, trasformandola in uno strumento affidabile per valutare le capacità motorie. Invece di basarsi solo sull’occhio dell’allenatore o del fisioterapista, fornisce dati oggettivi e misurabili, basati su metodi scientifici. Questo permette di valutare tante persone insieme, creare un punto di partenza per ogni atleta e seguirne i progressi nel tempo, anche all’interno di squadre e settori giovanili. KineMo aiuta sia a migliorare le prestazioni sportive sia a supportare la riabilitazione, offrendo informazioni utili per interventi più mirati e per ridurre il rischio di infortuni.
- Valor Vision – piattaforma che usa l’intelligenza artificiale per analizzare i movimenti del corpo partendo da normali video registrati con un iPhone. Dai filmati crea ricostruzioni 3D dettagliate, utili per capire come si muove una persona. Il sistema elabora automaticamente i video e fornisce dati chiari e oggettivi sulla qualità dei movimenti, sulle eventuali asimmetrie tra destra e sinistra e sui cambiamenti nel tempo. In questo modo allenatori, preparatori e fisioterapisti possono valutare prestazioni e rischio di infortunio direttamente durante gli allenamenti, senza bisogno di laboratori, più telecamere o attrezzature speciali.
- SPORTHYPE – sviluppa tecnologie connesse e basate sui dati per aiutare le persone a migliorare le proprie prestazioni e il benessere mentale e fisico. La sua piattaforma principale, Holytics, utilizza un dispositivo indossabile che misura l’attività cerebrale (EEG) e monitora in tempo reale lo stato mentale. I segnali raccolti vengono trasformati in dati facili da capire, che mostrano il livello di concentrazione, stress e preparazione mentale prima di una performance. In questo modo atleti e professionisti possono allenare anche la mente, prendendo decisioni basate su dati concreti e non solo sulle sensazioni.
- Soccerment – azienda tecnologica che aiuta calciatori e club a migliorare le prestazioni e a valorizzare il talento grazie all’uso dei dati. Utilizza XSEED, una serie di dispositivi indossabili che raccolgono informazioni dettagliate su quello che succede in campo, come movimenti, corsa e azioni di gioco. Questi dati vengono poi analizzati nella piattaforma SICS+, che unisce video, statistiche e tracciamento dei giocatori in un unico sistema intelligente basato sull’intelligenza artificiale. In questo modo allenatori e staff possono capire meglio le prestazioni degli atleti, monitorarne la crescita e prendere decisioni più informate. La soluzione è già utilizzata da club professionistici e programmi di sviluppo talenti in tutto il mondo.
- i-BrainTech – azienda che sviluppa tecnologie per allenare il cervello e migliorare le prestazioni sportive e il recupero dopo un infortunio. Utilizza dispositivi che misurano l’attività cerebrale (EEG) per proporre esercizi di allenamento neuromuscolare, aiutando gli atleti a recuperare i movimenti, prepararsi alla riabilitazione e tornare in campo in modo sicuro. Oltre al lavoro con squadre e professionisti, i-BrainTech crea anche esperienze interattive di brain training aperte al pubblico, con sfide cognitive e attività che coinvolgono i fan e permettono di scoprire di più su come funziona la performance mentale.
Come detto, le collaborazioni si spingono anche oltre il campo, in altre aree di attività della Juventus, dalla gestione dell’hospitality alle traduzioni simultanee:
- Penguinpass – piattaforma digitale che aiuta a gestire ospiti, eventi e attività organizzative in modo più semplice ed efficiente, senza dover cambiare i sistemi già esistenti. Collega tra loro ingressi, dispositivi connessi e punti di contatto digitali, raccogliendo dati utili per capire in tempo reale quante persone sono presenti, come si muovono negli spazi e quanto sono coinvolte nelle attività. Per il mondo dello sport, Penguinpass offre strumenti specifici per club e federazioni, come previsioni basate sull’intelligenza artificiale, accrediti digitali e monitoraggio dei dati legato anche alla sostenibilità. In questo modo aiuta a organizzare eventi in modo più efficiente, sicuro e responsabile.
- Lingopal – piattaforma che usa l’intelligenza artificiale per tradurre e doppiare la voce in tempo reale, aiutando a comunicare in più lingue durante eventi, dirette o contenuti video. La tecnologia ascolta l’audio, lo trascrive, lo traduce e aggiunge sottotitoli automaticamente in oltre 70 lingue, con pochissimo ritardo e mantenendo il tono e l’emozione della voce originale. In questo modo aziende e organizzazioni possono rendere i propri contenuti più accessibili e comprensibili a un pubblico internazionale, raggiungendo persone in tutto il mondo.
- YouDub Studio – uno studio che si occupa di adattare audio e video per lingue diverse, aiutando creator e aziende a raggiungere un pubblico internazionale. Unisce tecnologie basate sull’intelligenza artificiale al lavoro di professionisti e al controllo qualità umano, per garantire traduzioni e doppiaggi affidabili e naturali. È specializzato nel doppiaggio professionale in oltre 14 lingue e nella creazione di sottotitoli in più di 45 lingue, permettendo di distribuire i contenuti in tutto il mondo in modo semplice, scalabile e con un alto livello di qualità.
Una terza area riguarda l’importanza del brand, che si tratti di atleti, club o titolari di diritti. Proteggere il modo in cui l’intelligenza artificiale restituisce informazioni su un brand e aiutare monetizzare la presenza digitale è l’obiettivo delle ultime due collaborazioni:
- Profound – aiuta i brand a essere più visibili e riconoscibili nell’era dell’intelligenza artificiale, controllando come le piattaforme AI parlano di loro. La piattaforma monitora cosa dicono i sistemi di AI su un’azienda, segnala dove e come il brand viene citato e aiuta a creare rapidamente contenuti ottimizzati per essere compresi e valorizzati dall’AI. Dato che sempre più persone fanno domande direttamente all’intelligenza artificiale invece di usare i motori di ricerca tradizionali, Profound aiuta le aziende a fornire informazioni corrette e aggiornate, migliorando il modo in cui vengono presentate. In questo modo le organizzazioni restano visibili, rilevanti e mantengono il controllo della propria immagine anche nei nuovi canali digitali basati sull’AI.
- DHTA Sports – la divisione sportiva di DHTA, che aiuta atleti, club e detentori di diritti a gestire e valorizzare la loro presenza digitale. Fornisce tecnologia e strumenti per trasformare il talento sportivo in contenuti digitali protetti e scalabili, permettendo nuove forme di coinvolgimento dei fan, collaborazioni con brand e creazione di contenuti su più piattaforme. Tutto questo mantiene l’autenticità dell’atleta, garantisce il controllo sulla sua immagine e aiuta a proteggere il valore nel tempo.
La Juventus e la scelta dei partner per il futuro
Ma come si è arrivati alla scelta di questi partner? «Non abbiamo fatto una vera e propria call, è stata più un’operazione mirata, perché abbiamo imparato in questi anni in cui abbiamo costruito che l’innovazione funziona nella misura in cui vai a cercare qualcosa che risolve una necessità. Abbiamo cercato di portare dentro cose “belle”, ma ci siamo scontrati con quelle che sono le priorità e le difficoltà di implementazione», ha raccontato Chiappero.
«Così abbiamo rivisto il nostro approccio, che è quello che mettiamo in campo oggi e che ha guidato la scelta delle nostre undici startup, che è stato: come possiamo supportare i nostri colleghi? Abbiamo chiesto quali fossero gli ambiti in cui avessero bisogno e alcuni sono stati addirittura propositivi da proporre la soluzione. Spesso e volentieri l’innovazione si accontenta del bisogno. L’obiettivo è quello di rendere anche internamente di rendere sempre più scalabile il progetto e di accogliere più funzioni», ha aggiunto l’Innovation Manager del club bianconero.
A domanda di Calcio e Finanza, Chiappero ha svelato anche quali sono le collaborazioni che occupano un posto particolare: «i-Brain è una startup con cui abbiamo iniziato il percorso anni fa e ci ha aiutato a capire tutta una serie di cose anche di come ci si approccia e si lavora con queste aziende. E poi c’è DHTA, che ha creato il video che abbiamo utilizzato per la presentazione all’evento: con l’AI generativa ha creato un prodotto pazzesco. Loro li menziono perché hanno contribuito in maniera attiva e proattiva all’evento in sé».
Due ulteriori partnership per rafforzare il percorso
Durante la giornata è stata costante la presenza di Giorgio Chiellini. Il Director of Football Strategy è apparso decisamente coinvolto nel progetto e dopo la sua introduzione – nella quale ha posto come primo obiettivo il miglioramento dell’efficienza operativa – ha affiancato tutti i rappresentanti delle startup presenti, mentre gli ospiti dell’evento hanno potuto testare alcune delle potenzialità delle nuove collaborazioni.
Contestualmente, sono stati presentati altri due partner d’eccezione destinati a rafforzare il percorso di innovazione della Juventus. Si tratta in primis di CDP Venture Capital, che trasferirà il suo Acceleratore dedicato al verticale Sportech e Wellness da Roma a Torino, rendendo l’Allianz Stadium un nuovo hub nazionale per startup sportive e accelerazione d’impresa, consolidando una collaborazione che negli anni ha contribuito in modo significativo alla crescita delle capacità di innovazione del club.
Inoltre, The Players Fund supporterà la Juventus come partner strategico del team Innovation, portando una prospettiva internazionale, benchmark ed expertise; attraverso attività di scouting a livello globale, contribuirà a identificare i bisogni prioritari, abilitare collaborazioni di ricerca e sviluppo e rafforzare ulteriormente le capacità di innovazione già esistenti del club, supportando la Juve nel diventare nel consolidare l’innovazione come fattore competitivo distintivo.
Il concetto di “squadra”
Le basi del futuro del calcio in casa Juventus sono dunque state poste. Ora club e partner saranno chiamati alla prova del campo, e saranno i risultati a esprimersi sulla bontà di queste collaborazioni.
Chiappero, da parte sua, è ottimista: «Sono molto fiduciosa perché non si parla di “squadra” come narrativa, ma come concetto. E’ un gruppo che condivide un mindset e ha ben chiaro il suo obiettivo e tutto quello che concerne il concetto di squadra dall’aiutarsi, dall’essere compagni, dal muoversi tutti nella stessa direzione e fino all’avere un ruolo specifico è quello che secondo me è importante in questo tipo di approccio».