Eredità Agnelli, il Gip respinge la richiesta di messa alla prova per John Elkann

I legali del numero uno di Exor e Stellantis: «Per noi non cambia nulla: se i pubblici ministeri decideranno di andare avanti noi dimostreremo che non ha fatto nulla».

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John Elkann (Foto: GIUSEPPE CACACE/AFP via Getty Images)

È stata rigettata la richiesta di messa alla prova da parte di John Elkann (presidente di Stellantis e ad di Exor, la holding che controlla tra le altre la Juventus) nel procedimento giudiziario che riguarda la residenza della nonna, Marella Caracciolo. La decisione è stata presa da un gip di Torino. Gli atti sono stati restituiti alla procura, a che ora dovrà decidere come procedere.

“Per noi non cambia niente. Peraltro, alla luce della frammentazione del quadro processuale, avevamo perso ogni interesse a questa istanza. Ora gli atti tornano alla procura. Se i pubblici ministeri decideranno di andare avanti noi dimostreremo che John Elkann non ha fatto nulla”. È quanto hanno dichiarato, a proposito della messa alla prova di John Elkann, gli avvocati Paolo Siniscalchi e Federico Cecconi, legali dell’imprenditore, prima di lasciare il Palazzo di giustizia di Torino. A una domanda su una possibile caduta in prescrizione degli episodi contestati, i due penalisti hanno detto: “Noi non facciamo calcoli, noi ci difendiamo nel merito delle accuse”