Giulini rinforza il gruppo Fluorsid: versato un aumento di capitale da 91 milioni

Il patron del Cagliari rafforza la sua holding industriale con un aumento di capitale da oltre 90 milioni di euro.

Patrimonio Tommaso Giulini
DOCUMENTI
(Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images)

Un’iniezione di risorse da oltre 90 milioni di euro per rafforzare la struttura patrimoniale della Fluorsid Group. Tommaso Giulini, patron non solo del gruppo Fluorsid ma anche del Cagliari Calcio, ha versato complessivamente 91 milioni di euro a seguito di un aumento di capitale deliberato dall’assemblea dei soci della holding industriale.

L’operazione, come emerge dai documenti consultati da Calcio e Finanza, prevedeva un incremento del capitale sociale da 150mila a 300mila euro, accompagnato da un sovrapprezzo di 90,85 milioni. A sottoscrivere integralmente l’aumento è stato lo stesso Giulini, che ha coperto anche le quote inoptate dagli altri soci, i quali avevano preventivamente rinunciato al diritto di sottoscrizione.

Il versamento è avvenuto interamente in denaro entro il 31 gennaio 2026, tramite bonifico bancario, portando così il capitale a risultare completamente sottoscritto e versato. A valle dell’operazione, Giulini detiene il 97,5% del capitale della Fluorsid Group, rafforzando ulteriormente il proprio controllo sulla società rispetto al precedente 95%.

Nel verbale assembleare viene chiarito come l’aumento di capitale sia funzionale a sostenere i progetti di sviluppo del gruppo e a garantirne un più solido rafforzamento patrimoniale. Alla data del 30 settembre 2025, infatti, la società presentava un capitale interamente versato ed era esente da perdite, ma l’operazione consente ora di dotare la holding di nuove risorse finanziarie per affrontare le prossime fasi di crescita .

Secondo i dati consultati da Calcio e Finanza, il bilancio consolidato (nel cui perimetro rientra anche il club rossoblù) al 31 dicembre 2024 ha infatti registrato un utile pari a circa 5,6 milioni di euro, rispetto al rosso di 9,1 milioni al 31 dicembre 2023, con un fatturato che è tornato a superare quota mezzo miliardo.

In particolare, i ricavi sono stati pari a 532 milioni di euro, in crescita del 5,7% rispetto ai 503,5 milioni di euro dell’esercizio precedente. Di questi, 519,5 milioni fanno riferimento ai ricavi delle vendite e delle prestazioni: nel dettaglio, 84,3 milioni derivanti dai business italiani del gruppo (Cagliari compreso) mentre 435,2 milioni da Altri Paesi.