Quale è stato l’effetto del formato svizzero della Champions League sui risultati in campo? Dopo l’esordio nel 2024/25, anche quest’anno l’attesa era per capire il potenziale impatto potesse avere il format rivoluzionato voluto dalla UEFA, con una prima fase che ha fatto scomparire i classici gironi per avere una classifica unica, sulle partite rispetto al passato. Guardando ai risultati in generali, considerando anche quanto avvenuto la scorsa stagione, le sorprese sono state minori: tra le vere big sono rimaste fuori dalle prime otto soltanto Real Madrid e Paris Saint-Germain, mentre nel 2024/25 Real Madrid, Manchester City, Bayern Monaco e PSG erano tutte rimaste fuori dalle prime otto qualificandosi ai playoff.
Da un punto di vista statistico, invece, come sono cambiati i risultati in campo rispetto alle ultime stagioni con il format ormai “classico”? Ovviamente si tratta di un campione statistico ancora ridotto per fare un confronto completo con il passato, ma comunque le prime due annate hanno già fornito alcune indicazioni interessanti.
Statistiche nuova Champions League, media gol da record
A partire dalla media gol, mai così alta nella storia superando anche la prima annata del nuovo format: le reti sono state infatti complessivamente 487 con una media di 3,38 a partita, in crescita rispetto alle 470 del 2024/25. Nei primi due anni con il nuovo format, la media gol è stata così pari a 3,32 reti a partita, mentre nelle cinque stagioni precedenti la media a partita era stata di 3,12, con una crescita del 6,6% tra vecchio e nuovo format.
Una media gol in aumento, quindi, anche per l’impatto dei risultati. Che hanno visto in particolare un calo del numero dei pareggi ma al tempo stesso un aumento delle gare conclusasi con un solo gol di scarto. E non solo, perché si è assistito anche ad un aumento delle goleade, con tre o più gol di scarto tra le due squadre.
Statistiche nuova Champions League, più gare in bilico ma anche più goleade
Entrando nel dettaglio, nelle prime due stagioni i pareggi sono stati complessivamente pari al 14,9% del totale, in calo rispetto alla media del 20% dei cinque anni precedenti. In crescita invece le gare conclusasi con un gol di scarto, che sono state pari cioè al 34,7% del totale rispetto al 32% delle ultime cinque annate.

Insieme ai pareggi, l’altro dato in calo è rappresentato dalle gare conclusasi con due gol di scarto, che sono state il 22% (24,4% di media nei cinque anni precedenti). Il dato che invece ha visto una crescita maggiore è rappresentato dalle gare con tre o più gol di scarto, che in queste due stagioni sono state pari al 28,5% del totale: dal 2019/20 al 2023/24 le gare con tre o più gol di scarto erano state in media il 23%.