Con l’avvicinarsi della conclusione della prima fase, la Champions League 2025 2026 entra nel momento in cui il tabellone inizia a diventare leggibile. L’edizione in corso conferma il sistema rinnovato voluto dalla UEFA, già introdotto nella stagione precedente, che ha cambiato radicalmente l’architettura del torneo.
La novità principale risiede nell’eliminazione della tradizionale fase a gironi, sostituita da una League Phase unica, i cui risultati non servono solo a stabilire le qualificate, ma anche a determinare in anticipo il percorso delle squadre nella fase a eliminazione diretta. Il tabellone, infatti, viene costruito sulla base della classifica finale, riducendo al minimo gli elementi di casualità.
In questo scenario, anche il ruolo dei sorteggi viene ridimensionato. Rimane quello della prima fase, già utilizzato per assegnare a ciascun club otto avversarie differenti, mentre un secondo sorteggio avrà una funzione meramente tecnica: definire alcuni incroci e completare la griglia fino alla finale.
Quali sono, quindi, i criteri e i meccanismi che regolano la composizione del tabellone della Champions League 2025 2026?
Tabellone Champions League 2025 2026: il calendario
- Prima fase: 8 giornate (4 in casa e 4 in trasferta) tra il 16 settembre 2025 e il 28 gennaio 2026
- Spareggi per la fase a eliminazione diretta: 17/18 e 24/25 febbraio 2026
- Sorteggio ottavi di finale, quarti di finale e semifinali: 27 febbraio 2026
- Ottavi di finale: 10/11 e 17/18 marzo 2026
- Quarti di finale: 7/8 e 14/15 aprile 2026
- Semifinali: 28/29 aprile e 5/6 maggio 2026
- Finale: 30 maggio 2026 (Budapest)
Tabellone Champions League 2025 2026 come funziona
Il nuovo sistema delle competizioni UEFA per club ridisegna completamente l’accesso alla fase a eliminazione diretta. Al termine della fase a girone unico, infatti, solo una parte delle squadre proseguirà il proprio cammino: le formazioni classificate **dal 1° all’8° posto** accederanno direttamente agli ottavi di finale, mentre quelle piazzate **dal 9° al 24° posto** dovranno passare da un turno supplementare.
Questo spareggio intermedio metterà di fronte le squadre arrivate **dal 9° al 16° posto** con quelle **dal 17° al 24°**, in un confronto a eliminazione diretta che assegnerà gli ultimi otto posti disponibili per gli ottavi. Chi chiuderà la classifica **dal 25° posto in poi**, invece, vedrà terminare la propria avventura europea senza possibilità di essere “ripescato” in altre competizioni. Viene quindi definitivamente superato il meccanismo delle retrocessioni tra una coppa e l’altra come nel passato.
Alla base di questa impostazione c’è la volontà di rendere la classifica della prima fase centrale anche nella costruzione del tabellone successivo. Come chiarisce la UEFA, «per rafforzare la sinergia tra la fase del campionato e quella a eliminazione diretta e per fornire maggiori incentivi sportivi alla fase del girone unico, gli accoppiamenti della fase a eliminazione diretta saranno in parte determinati dalla classifica del campionato».
Proprio per questo entra in gioco un articolato sistema di teste di serie, che regolerà ogni passaggio:
- Negli spareggi, le squadre classificate dal 9° al 16° posto saranno considerate teste di serie e affronteranno quelle dal 17° al 24°, che non godranno di questo status; le teste di serie disputeranno, di norma, la gara di ritorno in casa;
- Agli ottavi di finale, lo status di testa di serie spetterà alle squadre classificate dal 1° all’8° posto, che sfideranno le vincitrici degli spareggi e avranno il vantaggio del ritorno casalingo;
- L’intero percorso della fase a eliminazione diretta, dai playoff fino alle semifinali, sarà inserito in un tabellone già definito. Le squadre dal 1° all’8° posto verranno collocate in base alla posizione finale nella fase di campionato e distribuite nelle due metà opposte del tabellone tramite sorteggio.
In pratica, il sorteggio servirà a incrociare le otto teste di serie con le otto non teste di serie nei playoff, mentre le migliori otto classificate verranno posizionate in modo da evitare incroci prematuri. Così, ad esempio, la prima e la seconda classificata della fase iniziale potranno incontrarsi solo nell’eventuale finale. Il percorso verso l’ultimo atto sarà quindi chiaro fin dall’inizio della fase a eliminazione diretta, senza più vincoli legati alla provenienza dalla stessa Federazione, che non costituirà più un limite negli accoppiamenti.
Tabellone Champions League 2025 2026: ecco come sarà
Per quanto riguarda la fase a eliminazione diretta, infatti, con il nuovo format è previsto un solo ulteriore sorteggio, che servirà per comporre il tabellone tennistico fino alla finale.

La novità, rispetto all’anno scorso, riguarda il tema delle teste di serie e la disputa delle partite in casa o in trasferta, l’anno scorso deciso tramite sorteggio: «Le squadre teste di serie, ossia quelle classificate dal 1° al 4° posto al termine della fase di campionato, disputano la gara di ritorno in casa nei quarti di finale; le squadre classificate al 1° e 2° posto disputano inoltre in casa anche la gara di ritorno delle semifinali. Qualora una squadra testa di serie venga sconfitta in un qualsiasi turno, la squadra che la elimina subentra nella sua posizione di testa di serie nel percorso del tabellone (ossia il ranking più alto ai fini delle teste di serie non viene ricalcolato dopo ogni turno)». In base a questa nuova norma, quindi, non si ripeterà quanto avvenuto lo scorso anno, con l’Inter che ha disputato la semifinale di ritorno in Champions League contro il Barcellona nonostante avesse finito la prima fase dietro ai blaugrana in classifica.
Champions League, il possibile tabellone delle sfide
