L’idea della FIGC: commissariare l’AIA per il caso Zappi

La situazione dopo l’inibizione per 13 mesi del presidente dell’associazione arbitrale per le pressioni sui vertici degli organi tecnici di Serie C e Serie D.

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ESCLUSIVA
(TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)

Secondo quanto appreso da Calcio e Finanza, la FIGC sta valutando il commissariamento dell’AIA dopo l’inibizione per 13 mesi del presidente Antonio Zappi.

Il presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Antonio Zappi è stato infatti squalificato in primo appello per 13 mesi da Tribunale Federale Nazionale lo scorso 12 gennaio: Zappi era accusato di presunte pressioni esercitate sui vertici degli organi tecnici di Serie C e Serie D. La Procura federale ha contestato a Zappi di aver favorito le dimissioni di alcuni dirigenti arbitrali attraverso comportamenti giudicati pressanti e non corretti. In particolare, avrebbe spinto all’uscita Ciampi Pizzi, allora responsabili delle designazioni per Serie C e D, per liberare spazio agli ex fischietti Orsato Braschi.

Nonostante la condanna, però, il numero uno dell’AIA può continuare a occupare la posizione da presidente visto che per la decadenza è necessario che il provvedimento sportivo sia definitivo, quindi in secondo appello, nonostante come detto in primo grado sia arrivata una inibizione superiore all’anno.

Il tema non era all’ordine del giorno dell’odierno consiglio federale, ma, secondo quanto appreso, sottotraccia tra i consiglieri federali è una questione che sta emergendo sempre con maggiore forza.

L’intenzione della FIGC è quella comunque innanzitutto di aspettare le motivazioni del Tribunale Federale Nazionale per quanto riguarda il primo grado e poi, comunque, attendere il secondo grado di giudizio: motivo per cui il tema non è all’ordine del giorno nemmeno del Consiglio Federale del 26 gennaio, ma è più probabile che possa essere dicussa tra la metà di febbraio e inizio marzo.