Inchiesta ultras: indagato e daspato anche Pacini, nuovo capo della Sud del Milan

Daspo di 5 anni per la nuova figura di riferimento dopo il terremoto giudiziario che ha colpito la Sud con l’inchiesta Doppia Curva.

Inchieste ultras Pacini
(Foto: Marco Luzzani/Getty Images)

La decisione non è arrivata a sorpresa, ma maturava da tempo. Non tanto per il ruolo sempre più centrale assunto da Marco Pacini all’interno della curva, passato di fatto da semplice “vocalist” a figura di riferimento dopo il terremoto giudiziario che ha colpito la Sud con l’inchiesta Doppia Curva. Un’ascesa resa evidente lo scorso giugno, quando circa duecento ultras rossoneri si radunarono davanti all’aula bunker di San Vittore, nelle fasi più delicate del processo, per manifestare sostegno e solidarietà. 

Come riporta l’edizione milanese de La Repubblica, a pesare sul 40enne Pacini, fino alla notifica di un nuovo Daspo che gli impedirà l’accesso a San Siro e a qualsiasi evento sportivo per i prossimi cinque anni, è stata piuttosto una combinazione di elementi. Il primo, e più rilevante, riguarda la sua iscrizione nel registro degli indagati in un filone d’indagine nato come prosecuzione del procedimento che ha già portato alle condanne di primo grado di Luca Lucci e del suo gruppo più stretto. Un’inchiesta dalla quale Pacini, così come Fedez ed Emis Killa, era inizialmente rimasto fuori. 

Il secondo fattore è legato al suo passato disciplinare. Quello appena notificato è infatti il terzo Daspo a suo carico: il precedente risaliva al 2014 ed era scaduto nel 2017. Dal 2020, quindi, Pacini avrebbe potuto avviare l’iter per la riabilitazione, cancellando i precedenti e azzerando il conteggio delle misure interdittive. Un passaggio che però non è mai stato completato, né da lui né dai suoi avvocati. 

Quando la Divisione anticrimine della Questura ha verificato la situazione, non ha avuto margini di discrezionalità: per i recidivi la normativa prevede l’applicazione della sanzione minima, ovvero cinque anni di divieto. Così, dopo Torino-Milan dell’8 dicembre scorso, per Marco Pacini si sono definitivamente chiusi i cancelli degli stadi.