Questa settimana a Las Vegas, nel Nevada, ha preso il via il Consumer Electronics Show, la più importante fiera mondiale dedicata all’elettronica di consumo e alle tecnologie emergenti. I Chief Marketing Officer si ritrovano fianco a fianco con i giganti della tecnologia, si susseguono le presentazioni, si chiudono accordi e si inizia a preparare la stagione.
Con l’occasione, la responsabile di sport live e video di Amazon Ads Danielle Carney ha rilasciato un’intervista a The Hollywood Reporter: «È davvero il momento che dà il via al nostro anno e all’avvio della pianificazione. E considerando che la nostra offerta sportiva è cresciuta tantissimo negli ultimi anni, oggi ci troviamo a fare conversazioni su più sport. L’anno prossimo, ad esempio, avremo le finali di conference NBA, che quest’anno non avevamo».
L’obiettivo di Amazon sullo sport è chiaro, e lo conferma la stessa Carney: «Continuiamo ad avere e ad aggiungere nuovi contenuti al nostro portafoglio, sia che si tratti di diritti esclusivi sia di partnership con terze parti. Quando pensiamo a cosa consenta questa offerta multisport, ci rendiamo conto che permette ai brand di raccontare la stessa narrazione e lo stesso storytelling per tutto il giorno».
Carney sottolinea inoltre che l’azienda ha riscontrato come i clienti che hanno utilizzato soluzioni creative o di audience su più sport abbiano registrato un tasso di interazione superiore del 24% rispetto ai marketer che hanno investito su un solo sport.
Il 2026 si preannuncia come un anno cruciale per il business pubblicitario di Amazon, con ricavi advertising che nel terzo trimestre hanno superato i 17,7 miliardi di dollari. Prime Video è ormai completamente supportato dalla pubblicità (a meno che gli utenti non paghino un piccolo sovrapprezzo per eliminarla) e l’azienda continua a espandere questo modello a livello globale. Nel frattempo, la DSP (demand side platform) di Amazon conta ormai praticamente tutte le piattaforme di streaming come partner, da Netflix e Disney a Peacock e Spotify, garantendo una portata che va ben oltre l’ecosistema Prime.
Nonostante ciò, l’offerta interna resta il fulcro della strategia dell’azienda, che non ha alcuna intenzione di rallentare sul fronte dell’innovazione. Un ambito su cui i dirigenti vedono ancora un vantaggio rispetto a molti concorrenti è quello dell’interattività. Se un inserzionista vende il proprio prodotto su Amazon, la piattaforma può trasformare in modo fluido la visione in acquisto. E l’azienda ha collaborato anche con altri partner, ad esempio nel settore dei servizi, per sviluppare ulteriori modalità interattive di coinvolgimento del pubblico.