Paura per Pisacane: ferito con colpi d'arma da fuoco il fratello del tecnico del Cagliari

È successo a Napoli, nei Quartieri Spagnoli, dove la famiglia dell’allenatore dei sardi gestisce un locale.

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Fabio Pisacane (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

Nella notte di venerdì, Gianluca Pisacane, fratello dell’allenatore del Cagliari, è stato oggetto di quella che sembrerebbe una spedizione punitiva mentre chiudeva il proprio locale “Pisadog 19” nei Quartieri Spagnoli di Napoli. La pista che gli inquirenti stanno seguendo in queste ore è quella della vendetta per una lite maturata all’interno o nei pressi della stessa attività commerciale.

Secondo le prime ricostruzioni, Gianluca Pisacane e il padre avevano appena chiuso il locale della movida, quando sono stati affrontati da tre persone, una delle quali armata di pistola. Dalle parole si è passati in breve ai fatti e sono stati esplosi due colpi di pistola che hanno raggiunto il fratello minore di Pisacane alla gamba destra. Sia Gianluca Pisacane che il padre – percosso secondo una prima ricostruzione fornita dalle forze dell’ordine – hanno fatto ricorso ai medici del Vecchio Pellegrini dopo essere stati soccorsi da alcuni residenti: nessuno dei due è in pericolo di vita.

La Squadra Mobile e gli uomini del commissariato Montecalvario sono sulle tracce di tre persone che alle 4 della notte fra venerdì e sabato (in serata si era giocata a Cagliari la sfida fra la squadra allenata da Fabio Pisacane e il Milan) si sono presentate a volto scoperto con il locale in chiusura, prima minacciando e poi colpendo con due proiettili alla gamba destra Gianluca.

Nella serata di sabato, lo stesso Fabio Pisacane, che ha appreso il fatto solamente nel pomeriggio, ha pubblicato sul proprio profilo Instagram un lungo post in cui scrive: «Come riportato da diversi organi di stampa questa notte (fra venerdì e sabato, ndr) mio fratello Gianluca è stato coinvolto in un’aggressione, rimanendo ferito da alcuni colpi di arma da fuoco. Stava rientrando a casa, aveva appena chiuso il locale di famiglia ai Quartieri Spagnoli dopo un’altra giornata di lavoro. Volevo intanto rassicurare tutti sulle sue condizioni: non è in pericolo di vita, ha riportato ferite alla gamba, sta bene compatibilmente all’esperienza che ha vissuto. Tanto spavento, ovviamente: per lui, per tutta la nostra famiglia. Non volevano dirmelo per non farmi preoccupare, l’ho saputo solo questo pomeriggio. Mio padre, a differenza di quanto scritto, non è stato aggredito. In queste ore ho ricevuto tanti messaggi e telefonate, ringrazio davvero tutti per la solidarietà e l’affetto».