Exor chiude la porta a Tether. La holding della famiglia Agnelli-Elkann ha infatti respinto all’unanimità, nel corso di una riunione del Consiglio di Amministrazione, la proposta non sollecitata presentata da Tether Investments per l’acquisto dell’intera partecipazione detenuta nella Juventus. Il colosso delle stablecoin aveva valutato il club bianconero 1,1 miliardi di euro.
In una nota ufficiale, Exor ha ribadito una posizione già espressa in più occasioni negli ultimi mesi: non esiste alcuna intenzione di cedere quote del club bianconero a terzi. Una linea netta che vale anche per l’offerta avanzata dalla società salvadoregna, recentemente emersa e oggetto di ampio dibattito nel mondo finanziario e sportivo.
La holding ha sottolineato come la Juventus rappresenti un asset storico e strategico del proprio portafoglio. Exor e la famiglia Agnelli sono azionisti stabili del club da oltre cento anni e hanno confermato il loro pieno impegno a sostegno della società, sia dal punto di vista industriale sia da quello sportivo.
Nel comunicato viene inoltre evidenziato il supporto al nuovo management della Juventus, impegnato nell’attuazione di una strategia chiara e di lungo periodo, con l’obiettivo di riportare il club a conseguire risultati significativi non solo sul campo, ma anche sul piano economico e gestionale.
La presa di posizione di Exor rappresenta dunque la risposta ufficiale all’offerta di Tether e conferma la volontà della holding di mantenere il controllo della Juventus, escludendo, almeno per il momento, qualsiasi ipotesi di dismissione della partecipazione.