Cdr Repubblica: «Sconcertati dalle trattative per la cessione di Gedi»

Nel frattempo, continua il dialogo fra Exor e il gruppo Antenna, guidato dall’imprenditore greco Theodore Kyriakou.

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La Repubblica (Image credit: Depositphotos)

La cessione del gruppo editoriale Gedi da parte di Exor, holding della famiglia Agnelli-Elkann, si avvicina sempre di più. Nonostante l’offerta di Leonardo Maria Del Vecchio, potrebbe presto arrivare la fumata bianca a valle delle trattative in esclusiva con il gruppo Antenna, controllato dall’imprenditore Theodore Kyriakou.

Sconcerto e preoccupazione sono i sentimenti che pervadono la redazione di La Repubblica, uno dei quotidiani insieme a La Stampa editati da Gedi, a cui nei giorni scorsi sono stati associati piani di snellimento delle rispettive redazioni, con un taglio di almeno 120 giornalisti nel gruppo di lavoro del La Repubblica e altri 40 a La Stampa.

Proprio in merito alle ultime notizie, nella giornata di ieri il Comitato di redazione del La Repubblica ha pubblicato un comunicato ufficiale che recita:

«Il Comitato di redazione di Repubblica esprime il proprio sconcerto di fronte alla conferma affidata alle agenzie da parte di un “portavoce di Gedi” della trattativa in corso per la cessione del gruppo: è la stessa azienda che, da mesi a questa parte e di fronte alle nostre reiterate richieste, ha sempre negato l’esistenza stessa di una trattativa. Ed è lo stesso editore John Elkann che nelle settimane scorse, di fronte alla proposta di un incontro delle rappresentanze sindacali delle testate del gruppo, si è negato.

Registriamo quindi una ennesima umiliazione nei confronti della redazione di un giornale che ha fatto e intende continuare a fare la storia di questo Paese, trattato come un ammennicolo su uno scaffale. Da cinque anni e mezzo a questa parte abbiamo assistito alla scientifica distruzione di un gruppo editoriale, alla mortificazione della sua missione e infine alla continua negazione di questa realtà, cosa che non abbiamo mai smesso di denunciare.

Questo patetico balletto a ridosso dei 50 anni di storia di Repubblica è la (in)degna conclusione di un percorso di dismissione – economico, professionale, valoriale, etico – che non riguarda neanche solo Gedi. Di sicuro, come fatto sinora, non resteremo in silenzio a guardare l’orribile spettacolo che ci viene propinato». Una netta presa di posizione verso l’operato dell’editore a pochi giorni dal 50° compleanno di uno dei quotidiani più importanti in Italia.

(Image credit: Depositphotos)