L’emendamento Lotito che prevede una stretta sulla partecipazione dei fondi nelle squadre di calcio italiane rientra nei segnalati di Forza Italia alla manovra, ovverosia tra quelli che Forza Italia considera prioritari. In particolare, l’obiettivo è quello garantire la massima trasparenza nella proprietà e nella gestione delle squadre di calcio, “al fine di prevenire situazioni opache, conflitti di interesse e possibili atti illeciti”.
Il testo prevede che ogni anno debbano essere comunicati a Figc, Lega di appartenenza e Anac i nomi di tutti i soggetti – persone fisiche o giuridiche – che detengono almeno il 5% del capitale sociale o dei diritti di voto, insieme alla provenienza dei fondi e a eventuali legami con altre società sportive, in Italia o all’estero.
Le persone giuridiche titolari di una quota pari o superiore al 5% e coinvolte in transazioni finanziarie dovranno inoltre essere munite del codice Lei, lo standard internazionale che identifica le entità legali. Viene introdotto anche un sistema di sanzioni. La mancata comunicazione dei dati potrà costare da 1 a 5 milioni di euro, oltre a una penalizzazione di un punto in classifica per ogni settimana di inadempienza. Per fondi, fiduciarie e veicoli esteri che acquisiscono almeno il 5% di un club scatterà l’obbligo di costituire, entro 90 giorni, una società di diritto italiano e di nominare un rappresentante legale residente nel Paese.
Sono diversi i fondi che hanno investito nel pallone tricolore negli ultimi anni, da Oaktree (Inter) a RedBird (Milan) passando per Verona (Presidio Investors) e Monza (Beckett Layne) fino al Cesena (JRL Investment Partners)