Ferrero: «Risarcimento per la Superlega? Non ci aspettiamo soldi per la Juve» 

«La posizione della Juventus è quella espressa nel 2023, cioè chiudere l’esperienza», ha spiegato il presidente bianconero.

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Gianluca Ferrero (Photo by ISABELLA BONOTTO/AFP via Getty Images)

Il presidente della Juventus, Gianluca Ferrero, è intervenuto durante l’assemblea dei soci del club bianconero per rispondere ad alcuni dei piccoli azionisti che hanno posto domande nei rispettivi interventi di questa mattina. 

Partendo da una domanda sugli asset del futuro, Ferrero ha detto che «durante l’estate scorsa il nostro principale obiettivo è stato evitare di trovarci nella situazione di cedere calciatori della formazione titolare o giovani promesse. Il progetto rimane costruire la formazione della prima squadra puntando sul settore giovanile».  

Il numero uno del club bianconero ha parlato anche del possibile risarcimento danni da parte della UEFA per il caso Superlega, dopo le richieste da parte di A22 (la società promotrice del torneo) e del Real Madrid: «La posizione della Juventus è quella espressa dai comunicati stampa del 2023. La Juventus aveva iniziato la procedura di uscita dalla Superlega, l’intenzione è quella di chiudere l’esperienza. Noi abbiamo chiesto di uscire, non ci aspettiamo che da un eventuale rimborso arrivino soldi alla Juventus».

Tra gli altri passaggi, anche una precisazione sui procedimenti giudiziari attualmente in corso: «I procedimenti aperti sono sostanzialmente due. Quello Consob che dovrebbe concludersi a dicembre e che dovrebbe tenere conto del patteggiamento in sede penale. Poi abbiamo il lodo Ronaldo, dove noi abbiamo impugnato la decisione. Non rischiamo comunque di pagare il 100% della somma, il lodo dice 50-50 e noi abbiamo impugnato questa decisione: o viene confermata o si annulla e si riparte da zero».  

Chiusura dedicata a una domanda sulla scelta del nuovo Direttore Sportivo: «Sono già state selezionate diverse persone con le quali la società è in contatto e in questa lista sono presenti sia profili italiani che internazionali. Il Ds sarà scelto da questa lista, e la decisione è della dirigenza che lo farà nei tempi che riterrà opportuni».