Tra i dettagli interessanti che emergono dal bilancio del Milan al 30 giugno 2025, ne emerge uno che riguarda la catena di controllo del club rossonero. Secondo quanto può rivelare Calcio e Finanza dalla consultazione del fascicolo, lo scorso 7 ottobre la società rossonera ha ricevuto una comunicazione da parte della Commissione Acquisizioni Partecipazioni Societarie della FIGC.
Attraverso questa comunicazione, si legge, «la Commissione – con riferimento alle operazioni che hanno determinato l’acquisizione, da parte di un investitore, di quote nella catena di controllo della Società in misura tale da determinare l’obbligo di notifica di detta acquisizione alla FIGC ai sensi dell’art. 20-bis delle N.O.I.F. – ha reso noto di aver concluso l’istruttoria sulla documentazione prodotta rilevando la tardiva trasmissione della documentazione richiesta dalla normativa federale ai sensi del quinto e sesto comma dell’art. 20-bis delle N.O.I.F».
«In applicazione, pertanto, del comma 11 dell’art. 20-bis delle N.O.I.F., la Commissione ha informato la Società che gli esiti delle verifiche effettuate […] saranno tramessi alla Procura Federale per l’eventuale seguito di competenza. La Società al momento non ha ricevuto alcuna comunicazione dalla Procura Federale; laddove la ricevesse, valuterà insieme ai propri legali le iniziative da intraprendere», conclude il documento.
In sostanza, secondo quello che si legge sul fascicolo, il Milan avrebbe comunicato tardivamente l’operazione. Quota il cui ammontare ha richiesto l’obbligo di notifica alla FIGC ai sensi dell’articolo 20-bis delle Norme Organizzative Interne Federali.
Cosa dice esattamente questo articolo? «Le acquisizioni di quote e/o azioni societarie per atto tra vivi o mortis causa, ovvero mediante sottoscrizione di aumento di capitale che determinino una partecipazione in misura non inferiore al 10% del capitale di una società sportiva affiliata alla F.I.G.C. ed associata ad una delle Leghe professionistiche, possono essere effettuate soltanto da soggetti che soddisfino gli specifici requisiti di onorabilità e di solidità finanziaria rispettivamente previsti dai commi 5 e 6 del presente articolo». La richiesta di produzione di documenti indica quindi che la partecipazione in questione è pari o addirittura superiore al 10%.
Milan, terzo utile consecutivo: il bilancio 2025 tra fatturato e costi
La spiegazione di Scaroni
Sul tema, a domanda di Calcio e Finanza, è intervenuto il presidente del Milan Paolo Scaroni, che ha così risposto confermando la multa: «È una multa per un ritardo di comunicazione. All’interno della nostra catena di controllo è entrato un nuovo fondista, che apporta nuovi fondi al sistema RedBird. I diritti di voto restano saldamente nelle mani di RedBird, purtroppo però la comunicazione ci è arrivata in ritardo. Spiegare ai nostri azionisti americani le nostre esigenze, anche in chiave FIGC, spesso non è semplice. Abbiamo preso una piccola multa che pagheremo, si parla di 10mila euro ma è stata comunque una cosa fastidiosa. RedBird non è di proprietà di Cardinale, lui è il fondatore e gestisce denaro che investitori e fondisti apportano. Lui rappresenta gli investitori, stiamo parlando semplicemente di un fondo che ha apportato del denaro, che verrà gestito da RedBird. Stiamo parlando di questa fattispecie, non cambia nulla per quanto riguarda il controllo del Milan».
La costituzione di ACM Senior Holding
Secondo una ricostruzione effettuata da Calcio e Finanza, una recente novità legata alla catena di controllo del Milan (non necessariamente legata alla vicenda di cui sopra la FIGC) riguarda la costituzione della società ACM Senior Holding ad Amsterdam. Si tratta di una società controllata da ACM FootballCo Intermediate Coöperatief U.A., che a sua volta controlla ACM Bidco, la società a capo del club rossonero.
Il capitale sociale iniziale di ACM Senior Holding ammonta a 100 euro, suddivisi in 100 azioni da un euro ciascuna, interamente detenute dalla società fondatrice, che ricopre anche il ruolo di amministratore unico. La sede legale della nuova società è ad Amsterdam e il primo esercizio sociale si chiuderà il 30 giugno 2026.
Lo scopo di ACM Senior Holding B.V. è quello tipico di una holding: la società è stata creata per gestire partecipazioni e investimenti, amministrare e controllare altre imprese, finanziare società collegate e offrire loro consulenza o servizi gestionali. Può inoltre concedere e ricevere prestiti, emettere titoli, fornire garanzie, acquistare o cedere beni immobili, nonché gestire diritti di proprietà intellettuale e svolgere operazioni di natura finanziaria o commerciale connesse alle proprie attività.