Edizione, la holding della famiglia Benetton, si prepara a entrare in un nuovo settore: quello della gestione patrimoniale. L’iniziativa, fortemente sostenuta dal presidente Alessandro Benetton — già esperto del comparto attraverso la sua 21 Invest — avrebbe ottenuto il via libera da tutti i rami familiari. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, il progetto è già in fase di costruzione e mira, nell’arco di cinque anni, a creare una piattaforma di asset management con patrimoni in gestione compresi tra i 10 e i 15 miliardi di euro.
Si tratta di un passo importante nella storia di Edizione, che pur mantenendo solide radici nel mondo delle infrastrutture, apre così una nuova fase di diversificazione. La mossa arriva in un momento in cui gli equilibri interni, ridefiniti da una governance più moderna ed efficiente, si sono ormai stabilizzati, e le partecipazioni strategiche — da Mundys (con Abertis, in partnership con ACS) ad Avolta, fino a Cellnex, Benetton Group, Generali (4,8%) e Mps (1,2%) — rappresentano un portafoglio solido e bilanciato.
Il piano per l’asset management è allo studio da circa un anno e potrebbe concretizzarsi entro la fine del 2025. La prima fase prevede la creazione di una newco, controllata da Edizione e affiancata da due operatori specializzati del settore. È ritenuto plausibile che tra questi possa figurare la stessa 21 Invest, ma al momento non ci sono conferme ufficiali.
La newco deterrà il 100% di una Sgr che, in una fase iniziale, gestirà circa 3 miliardi di asset. L’obiettivo a regime è costruire una realtà da 10-15 miliardi di patrimonio gestito. In questo schema, Edizione apporterà capitale e relazioni, mentre i partner contribuiranno con competenze tecniche e know-how operativo.
Il piano rappresenta un tassello del percorso di trasformazione avviato da Alessandro Benetton insieme al CEO Enrico Laghi e al board. L’approccio si fonda su un cambio di paradigma che combina rinnovamento manageriale, apertura culturale e sperimentazione di nuovi modelli di business.