Il progetto per il nuovo stadio a San Siro e la rigenerazione urbana dell’area, presentato da Inter e Milan al Comune di Milano, valgono circa 3 miliardi annui di impatto sulla città. È quanto emerge da uno studio realizzato da The European House – Ambrosetti, allegato ai documenti presentati dai due club al Comune di Milano.
«Al fine di analizzare l’impatto complessivo di questo intervento, lo studio The European House – Ambrosetti ha condotto un’analisi che ha ricondotto l’intervento a un framework di misurazione multidimensionale, che identifica gli elementi distintivi e gli aspetti del progetto più rilevanti in termini di creazione di valore (c.d. Domini di creazione di valore), e li analizza sotto il profilo economico, sociale, cognitivo e dell’innovazione e ambientale», si legge nei documenti.
In particolare, lo studio stima un impatto economico e sociale rilevante, articolato tra fase di costruzione e fase di operatività.
Fase di costruzione (2026-2035)
- Impatto economico complessivo: 4,6 miliardi di euro (1,8 miliardi diretti, 2,4 miliardi indiretti, 400 milioni indotti).
- Occupazione: 18.450 posti di lavoro equivalenti a tempo pieno (FTE), di cui 5.800 diretti, 10.750 indiretti e 1.900 indotti.
Fase di operatività a regime
- Impatto economico annuo: 3,1 miliardi di euro (1,4 miliardi diretti, 1,5 miliardi indiretti, 150 milioni indotti).
- Occupazione annua: 16.350 FTE, di cui 8.400 diretti, 7.250 indiretti e 700 indotti.
- Afflusso stimato: fino a 11,6 milioni di visitatori l’anno.
Ricadute sociali e urbane
Il masterplan trasformerà un’area oggi degradata in un quartiere accessibile e vitale, integrando funzioni sportive, culturali, commerciali e sociali. Tra i principali benefici:
- incremento del verde pubblico da 50mila a oltre 140mila mq,
- creazione di spazi comunitari e polifunzionali,
- riduzione delle aree di degrado e miglioramento della sicurezza,
- connessioni ecologiche e mobilità sostenibile,
- percorsi partecipativi con residenti, scuole e associazioni locali.
Sostenibilità ambientale
Il progetto prevede riduzione del consumo di suolo, impianti geotermici e fotovoltaici, sistemi di riuso delle acque piovane, utilizzo di materiali a basso impatto e adesione a comunità energetiche locali. L’obiettivo dichiarato è la neutralità carbonica.