Da Sumup a Flixbus: dove investono e i conti degli affari di Barbara, Eloenora e Luigi Berlusconi 

Ecco il quadro degli affari di Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi, che hanno consistenti attività al di fuori del perimetro Fininvest.

Berlusconi investimenti
Eleonora, Barbara e Luigi Berlusconi (Foto: PIERO CRUCIATTI/AFP via Getty Images)

Archiviato il bilancio Fininvest, all’appello del patrimonio dei Berlusconi manca il ramo più “giovane” degli eredi. L’Economia de Il Corriere della Sera ha realizzato un quadro degli affari di Barbara (40 anni), Eleonora (39) e Luigi (36) che hanno consistenti attività al di fuori del perimetro Fininvest. Ma in quale direzione hanno investito nel 2024? 

Al centro c’è il family office H14 ma Luigi e Barbara hanno anche le loro holding personali. Da Fininvest arriveranno oltre 21 milioni di euro come quota dividendi in Holding Quattordicesima. È qui che, con una scissione del settembre 2022, tutto il portafoglio di partecipazioni extra Fininvest è stato trasferito nella H14 insieme a una dotazione patrimoniale da oltre 400 milioni.  

 

Dunque, sono due le holding di Luigi & Co: Holding Quattordicesima ancorata alla partecipazione (21,4%) in Fininvest e H14 proiettata agli investimenti in aziende innovative. Poi però Luigi per alcune sue operazioni mette in campo la E.L Holding e Barbara la Ara Investments. La piccola finanziaria di partecipazioni al 100% di Luigi si muove attraverso tre subholding (Ithaca) che a loro volta hanno quote di minoranza in società che operano in settori innovativi: digitale, innovazione, tech.  

A fine del 2024, per esempio, ha investito su Skillvue, società italiana che supporta le aziende nella mappatura e valutazione delle competenze dei candidati. Sullo stesso settore aveva già puntato con la startup JetHR. E.L è, anche giuridicamente, una società benefit perché molti proventi delle partecipazioni vengono destinati a enti del terzo settore. Ma la consistenza del portafoglio è ancora modesta: nel 2024 i nuovi investimenti sono stati pari a 844mila euro e in totale il bilancio (che si è chiuso con una perdita di 370mila euro) riporta immobilizzazioni finanziarie per circa 11 milioni. 

In portafoglio, tra le altre, c’è il 6% di Mi Home a fianco del 20% in mano alla sorella Barbara che però recentemente l’ha girato al socio di controllo, Lorenzo Guerrieri, suo marito. Gli incroci con la sorella riguardano anche Unaluna dove Barbara, attraverso una fiduciaria, ha raggiunto il 17% mentre Luigi ha acquistato sfp (strumenti finanziari partecipativi) emessi dalla società.  

Si tratta forse dell’investimento più interessante, soprattutto per il parterre dei soci. Cosa fa Unaluna? È una media company digitale, fondata (2021) e gestita da Franco Villa e Francesca Muggeri (15,8% a testa), che produce The Muffa, un canale social su ambiente e sostenibilità, e Whoopsee un portale di informazione su celebrità, gossip e moda. 

In Unaluna-Whoopsee hanno quote importanti anche gli Elkann, una piccola partecipazione Leonardo Maria Del Vecchio e in consiglio di amministrazione siede Andrea Stroppa, referente in Italia di Elon Musk.  

Barbara con la sua Ara Investments ha perso 1,7 milioni l’anno scorso, causa svalutazione del portafoglio in cui aveva un peso rilevante la Mi Home. Ara ha inoltre una quota nella Cardi Gallery e ha dato un contributo importante in un’impresa sociale di Monza (tutoring scolastico). Insieme alla madre Veronica Lario, poi, possiede azioni nella Caravel che detiene diritti su un’azienda delle Filippine. 

Ma il cuore delle attività di investimento dei tre fratelli è la milanese H14, nata come family office e gradualmente trasformatasi in piattaforma per gli investimenti, con un attivo di 454 milioni a fine 2023. Nelle stesse carte aziendali la società si presenta come una realtà che «concentra le proprie risorse su attività operative in settori strategici, acquisendo partecipazioni dirette in società non quotate e investendo in un portafoglio diversificato di strumenti finanziari, in molti casi selezionati con il supporto di primari Istituti finanziari italiani ed esteri».  

All’inizio di quest’anno la holding ha rilevato una quota, della Saint Camillus International University of Health and Medical Sciences (UniCamillus), ateneo romano che applica le tecnologie digitali all’insegnamento scientifico. Così di recente sono arrivate le partecipazioni in SumUp, Flixbus e GetyourGuide. La parola d’ordine è diversificare il settore di attività e la presenza geografica all’estero.  

In portafoglio centinaia di partecipazioni, tra aziende, piccole e grandi, e quote in fondi di private equity che nel 2023 hanno fruttato proventi per 12,4 milioni. La movimentazione di queste quote ha fruttato plusvalenze su azioni per 10,4 milioni di euro. H14 si è affacciata sul mondo italiano degli investimenti, così sono arrivate le partecipazioni in Jakala, La Bottega, Philogen, Lincotek, con un impegno complessivo di 2,5 milioni. 

Ora, si guarda molto più oltrefrontiera e il 2024 si è chiuso con un risultato ampiamente positivo dopo i 16,5 milioni di utile netto realizzati nel 2023, quando, in ottobre, vennero deliberati 10 milioni di dividendo ai tre fratelli. Tra questi e Fininvest si può calcolare circa un milione al mese di reddito a testa.