Stadi, in arrivo il commissario: attesa oggi l’approvazione del Decreto Sport

Con la nomina di un commissario si punta a riattivare procedimenti in panne o ad avviarne di nuovi sbloccando investimenti già programmati per 4,5-5 miliardi.

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Andrea Abodi (Foto: Giovanni Pasquino / Deepbluemedia / Insidefoto)

Oggi pomeriggio il Consiglio dei Ministri dovrebbe approvare l’atteso Decreto Sport. Il testo che approda a Palazzo Chigi – anticipato nei giorni scorsi da Calcio e Finanza – è stato limato fino alle ultime ore disponibili dal ministro per lo Sport e per i giovani, Andrea Abodi, e dagli altri dicasteri interessati. 

«Prevediamo una norma sul commissario stadi e qualcosa che rifinisca e definisca la commissione indipendente per il controllo dei conti e dei bilanci dei club professionistici di calcio e basket. E verificheremo la possibilità fino all’ultimo di inserire qualcosa che risponda alle esigenze di cronache aggiungendo altro su match fixing e arbitri», aveva detto Abodi nei giorni scorsi.  

 

Come ricorda Il Sole 24 Ore, il piatto forte del Decreto sarà comunque rappresentato dalla procedura commissariale diretta ad accelerare l’ammodernamento degli stadi, in vista di EURO 2032 (la UEFA ha imposto per aprile-maggio 2027 l’apertura dei cantieri), e non solo. Con la nomina di un commissario e la designazione dei sindaci o di loro delegati quali sub-commissari e la contestuale definizione di un ampio portafoglio di strumenti finanziari si punta a riattivare procedimenti in panne o ad avviarne di nuovi sbloccando investimenti già programmati per 4,5-5 miliardi. 

Ma secondo le stime governative si potranno attivare altri interventi con un impatto economico che potrà superare i 7 e raggiungere anche i 10 miliardi. Nelle scorse settimane si è parlato poi con insistenza di un intervento sulle sponsorizzazioni legate alle scommesse sportive, vietate dal Decreto Dignità. Un divieto che ha danneggiato con oltre 100 milioni di mancati incassi i club di Serie A e non solo, dando adito alla proliferazione di siti di betting. 

Abodi si è più volte detto favorevole a un ripensamento dell’inibizione e al varo di una disciplina che concentri gli sforzi su una lotta effettiva alla ludopatia, fenomeno sociale che va ben oltre il comparto delle scommesse sportive. Si capirà oggi se questa modifica avrà trovato spazio nel Decreto Sport. 

Un tema rimandato invece alla legge delega sempre in materia sportiva una cui bozza è stata svelata da Calcio e Finanza la scorsa settimana destando le proteste della Lega di Serie A e delle società per la progettata rivisitazione dei parametri di redistribuzione dei ricavi tv dettati dalla Legge Melandri.