FIGC, definite le regole per le seconde squadre nella Serie C 2025/26 

A breve sarà pubblicato il comunicato sulla partecipazione delle seconde squadre di società di A al campionato di Serie D.

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(Foto: Clive Rose/Getty Images)

Il Consiglio federale andato in scena nella giornata odierna ha trattato anche il tema delle seconde squadre. Occhi aperti in particolare per Inter e Milan, con i nerazzurri che sono pronti a dare vita al progetto e i rossoneri che sono reduci dalla prima fallimentare stagione (con retrocessione in D) e attendono notizie su un eventuale ripescaggio. 

Nel dettaglio, il Consiglio odierno ha «approvato la fissazione dei principi fondamentali che regolano la partecipazione e gli adempimenti (entro il termine perentorio del 6 giugno 2025) in capo alle società di Serie A aventi diritto a partecipare al prossimo campionato di Serie C».  

«Contestualmente – sottolinea la Federcalcio in una nota pubblicata questo pomeriggio –, è stata data delega al presidente federale, di concerto con i presidenti Simonelli e Abete, per la definizione e la pubblicazione del comunicato sulla partecipazione di seconde squadre di società di A al campionato di Serie D». 

Sul tema, è intervenuto proprio il presidente della FIGC Gabriele Gravina: «C’è una norma che regola questo. Il Milan Futuro verrà trattato come seconda squadra e non partecipa al processo di riammissioni, si rimette in coda all’interno del gruppo delle seconde squadre. Se ci fosse un vuoto organico di quattro squadre, la prima ripescata sarebbe una seconda squadra, la seconda spetterebbe alla Serie D, la terza a una ripescata dalla Serie C, la quarta sarebbe nuovamente una seconda squadra», ha detto confermando quanto raccontato da Calcio e Finanza. 

Infine, rispondendo a una domanda sull’ipotesi di altri club interessati a lanciare il progetto dell’Under 23, Gravina ha detto: «Io non lo so, sappiamo sicuramente dell’Inter perché ce l’ha comunicato in consiglio federale il presidente dell’Inter. Avevamo ipotizzato di fare un’ammissione a prescindere, anche correndo il rischio di un sovraffollamento in Serie C. Sappiamo che l’Inter ha lavorato concretamente per una seconda squadra, al momento non ci sono state altre segnalazioni alla Federazione».