Inchiesta ultras, ok al rito abbreviato per tre indagati: sentenza il 17 giugno

I tre hanno potuto chiedere il rito alternativo in seguito a un aggravamento delle accuse a carico di Francesco Lucci, fratello dell’ex capo della Sud del Milan.

 

Di
Socio Vieri e Maldini
(Foto: Francesco Scaccianoce/Getty Images)

La giudice di Milano Ilaria Simi De Burgis ha concesso il rito abbreviato ai tre ultras milanisti che avevano scelto il rito ordinario nel processo che scaturisce dalla maxi inchiesta del pm Paolo Storari sulle curve di San Siro e che ha duramente colpito il tifo organizzato di Inter e Milan in questi ultimi mesi.

I tre imputati Christian Rosiello, ex bodyguard di Fedez, Francesco Lucci, fratello dell’ex capo ultrà della curva Sud del Milan Luca, e Riccardo Bonissi, tutti difesi dall’avvocato Jacopo Cappetta, hanno potuto chiedere il rito alternativo in seguito a un aggravamento delle accuse a carico di Lucci.

Il processo, che procederà a porte chiuse e nel quale è previsto lo sconto di un terzo sulla pena in caso di condanna, dovrebbe chiudersi il prossimo 17 giugno con una sentenza, dopo due udienze fissate per il 20 maggio e il 5 giugno nelle quali sarà sentito un testimone ed è prevista la discussione delle parti.