Ottantamila euro guadagnati in due anni. Più di diecimila euro contesi, forse spariti. Cinquantamila euro per uccidere. Soldi e affari: sono quelli che – scrive l’edizione odierna de La Repubblica – hanno prima unito e poi diviso lo “zio” Vittorio Boiocchi e Andrea Beretta, per anni comandanti indiscussi della curva Nord interista.
«Eravamo soci, quando abbiamo preso il potere l’abbiamo preso insieme» dirà in una delle sue deposizioni da collaboratore di giustizia proprio Beretta, che dell’omicidio di Boiocchi sarebbe il mandante, per sua stessa ammissione. Due “soci” che sono finiti pian piano per odiarsi, per farsi la guerra. «Prima della scorsa estate fra noi ci sono stati degli screzi in quanto Vittorio mi ha accusato di rubargli dei soldi», racconterà due giorni dopo l’assassinio lo stesso Beretta.
Beretta dirà di aver corrisposto 80 mila euro a Boiocchi in due anni, spiegando poi le ragioni di quel rapporto finito nel sangue. «Per fargli capire che era tutto a posto, preparo tutta la documentazione e porto questo plico a una persona di sua fiducia» , ha spiegato. In quel momento i due hanno già discusso anche per una donna che aveva avuto una relazione con Beretta prima di avvicinarsi a Boiocchi.
Alla festa della Nord, a luglio, si incontrano e sembrano sancire una pace, che però convince poco. «Lui lì mi abbraccia e mi dice “ricominciamo da capo”, ma io capisco che è una roba temporanea», metterà a verbale l’ultrà pentito. E infatti così sarà. Tra la primavera e ottobre del 2022 ogni mossa di Beretta è motivo di rancore per Boiocchi. Che è contrario alla presenza degli ultras della Nord a un incontro di boxe ed è contrario anche a prendere in gestione il parcheggio di una discoteca in zona Meazza.
Altra causa di litigio è una linea di magliette con uno stemma molto simile a quello di una nota marca: «Vittorio mi chiama, comincia a insultarmi: “Che ca… fai questa cosa qua?”» . È uno degli ultimi scontri. A nulla serve un incontro in un bar, dove pare che Boiocchi si presenti armato. E a nulla serve il tentativo di mediazione di un nome noto della mala milanese. L’ultimo messaggio tra i due è di metà settembre: Boiocchi chiede duemila euro e informazioni finanziarie sul negozio di Pioltello in cui il Beretta vende il merchandising della Nord. Boiocchi è sempre più convinto che Beretta nasconda i soldi e decide di farlo fuori dal business. Beretta, invece, decide di dare 50mila euro ai Ferdico per pianificare la morte di Boiocchi.