E’ una vera e propria battaglia quella che sta andando in scena per il controllo del Genoa. Lo scrive Il Fatto Quotidiano nella sua edizione odierna, spiegando che i passaggi che hanno portato l’imprenditore rumeno Dan Sucu a guidare il club nei mesi scorsi potrebbero essere cancellati dal giudice civile di Genova, nel procedimento fissato il prossimo 20 maggio.
A portare in tribunale i rossoblù è stata Acm, società del gruppo A-cap, holding assicurativa americana che ha chiesto di annullare le delibere relative all’arrivo di Sucu. Questo perché il gruppo sostiene di avere il diritto di esercitare tutte le “prerogative di controllo” sul Genoa, in nome di un credito da quasi 2 miliardi nei confronti di 777 Partners, il fondo USA che aveva rilevato la società da Enrico Preziosi.
Il piccolo impero calcistico di 777 si è sgretolato nei mesi passati, così A-cap ha annunciato di aver preso il controllo della società che detiene le partecipazioni calcistiche del fondo, mettendo in vendita i club. A questo punto, i funzionari dell’Agenzia delle Entrate incontrano il CEO del Grifone Blazquez, per chiedere rassicurazioni sul pagamento di un debito da 37 milioni per cui la stessa 777 aveva preso accordi (riducendo la cifra da pagare del 65% rispetto ai 106 milioni iniziali).
L’ente suggerisce di varare un aumento di capitale per mettere in sicurezza l’accordo. Blazquez spiega di aver già “informalmente” chiesto la disponibilità ad A-cap, ma la società rifiuta: non vuole coprire l’aumento di capitale perché intende vendere il Genoa prima possibile, ma è disposta a garantire gli impegni. È in questo clima che il CdA del Genoa approva l’aumento di capitale.
All’assemblea dei soci del 14 dicembre, però, si scopre che è stato escluso il diritto di opzione: si tratta di una clausola che prevede di cancellare il diritto degli attuali soci a essere preferiti nella sottoscrizione delle nuove azioni. Secondo le norme, il diritto di opzione può essere escluso «quando l’interesse della società lo esige».
A subentrare, in questa situazione, è stato proprio Dan Sucu, che ha coperto l’aumento di capitale da 40 milioni ed è diventato azionista di maggioranza. Qui A-Cap ha deciso di fare causa, accusando Blazquez di aver «consentito la sottrazione della società al controllo originario». L’AD del Genoa, da parte sua, ha garantito di aver sempre rispettato le norme, insieme a tutti gli altri componenti del CdA. Tra meno di tre mesi potremmo scoprirne di più.