FIFA: «La sentenza Diarra non mette in discussione i contratti tra club e giocatori»

Emilio García Rivero, responsabile legale e della conformità della FIFA, interviene così sulla sentenza legata al caso Diarra.

FIFA riforma calciomercato
La sede della Fifa (Foto Steffen Schmidt/Insidefoto)

“La FIFA vede la sentenza Diarra come un’opportunità per continuare a modernizzare il proprio quadro regolamentare, uno degli obiettivi dichiarati del Presidente della FIFA dal 2016”. È questa la posizione di Emilio García Rivero, responsabile legale e della conformità della FIFA, sulla sentenza legata al caso Diarra.

“In primo luogo, si mette in discussione se il nuovo club di un giocatore possa essere ritenuto solidalmente responsabile per il pagamento del risarcimento dovuto dal giocatore al suo precedente club, nel caso in cui il giocatore abbia risolto il contratto senza giusta causa. In secondo luogo, si esamina la base su cui tale risarcimento deve essere calcolato. E in terzo luogo, si critica la possibilità che un club possa opporsi all’emissione del Certificato di Trasferimento Internazionale in seguito a una violazione contrattuale”, spiega.

“È importante notare che tutti questi elementi del regolamento FIFA sullo status e il trasferimento dei giocatori, inclusi tutti gli altri elementi rilevanti, sono stati discussi e concordati dalla FIFA con la Commissione Europea nel 2001, a seguito di un dialogo con le parti interessate nel calcio durato circa tre anni”.

“La sentenza nel caso (Lassana) Diarra, emessa oltre 20 anni dopo, implica che alcuni elementi dell’accordo con la Commissione Europea dovranno ora essere rivisti per allineare il Regolamento sullo Status e il Trasferimento dei Giocatori (RSTP) della FIFA alla normativa europea, così come ora interpretata dalla Corte di Giustizia Europea. Dato l’intervallo di oltre 20 anni e considerando come il calcio si sia evoluto in questo periodo, la FIFA è desiderosa di sviluppare ulteriormente il proprio quadro normativo, ovviamente tenendo conto delle opinioni e dei contributi di tutte le parti interessate e coinvolte.

“Il sistema internazionale di trasferimento comprende molti elementi: ad esempio, le regole sui periodi di registrazione, il trasferimento e la registrazione dei giocatori, l’applicazione di sanzioni sportive in determinati casi, i compensi per la formazione e i meccanismi di solidarietà per premiare i club formatori, il trasferimento internazionale di minori, il sistema di risoluzione delle controversie per proteggere sia i giocatori che i club in caso di violazione contrattuale ovunque nel mondo, la protezione delle giocatrici, degli allenatori, delle squadre nazionali e molto altro. Tutti questi elementi vitali rimangono sostanzialmente inalterati dalla sentenza Diarra”.

“La sentenza Diarra non mette in discussione la posizione della FIFA come organo di governo del calcio mondiale e la sua legittimità a regolare il calcio internazionale. Infatti, la decisione conferma che rimane responsabilità della FIFA stabilire, proteggere e far rispettare un sistema normativo solido per il calcio internazionale, in particolare per salvaguardare i regolamenti e l’integrità di una competizione sportiva. Ciò include regole relative alla composizione delle squadre, come trasferimenti, periodi di registrazione, stabilità contrattuale e molti altri argomenti importanti”.

“La sentenza Diarra conferma la sacralità dei contratti. Nessuno, né un club né un giocatore, può semplicemente abbandonare un contratto valido. La sentenza Diarra affronta alcune questioni importanti riguardanti le conseguenze di una violazione contrattuale e i meccanismi normativi che possono essere utilizzati per scoraggiare tale violazione. Ma non lascia dubbi sul fatto che tali meccanismi regolamentari possano essere applicati, in particolare per proteggere i regolamenti e l’integrità delle competizioni sportive”.

“La sentenza Diarra non mette in discussione il fatto che i contratti di lavoro tra giocatori e club debbano essere rispettati. Di conseguenza, se i giocatori desiderano essere liberati da un contratto, ci saranno conseguenze finanziarie. Se un club desidera ingaggiare un giocatore sotto contratto valido, ciò significherà spesso che sarà necessario pagare una quota di trasferimento”.

“La FIFA avvierà ora un dialogo globale con le principali parti interessate. Insieme a loro, la FIFA determinerà quali conclusioni devono essere tratte dalla sentenza Diarra e quali cambiamenti sono più appropriati e adatti per modificare l’Articolo 17 del RSTP della FIFA. Tra gli argomenti di discussione ci sono i parametri per calcolare il risarcimento per violazione contrattuale, le sanzioni per violazione contrattuale e un meccanismo per l’emissione del Certificato di Trasferimento Internazionale. La FIFA agirà sempre in conformità con la legge europea e si assicurerà di mantenere, insieme ai suoi stakeholder, un quadro normativo moderno, solido e valido per il calcio internazionale”, ha concluso Silvero.