Inchiesta ultras, dopo Inzaghi oggi sarà sentito Javier Zanetti

Domani sarà il turno del capitano milanista Davide Calabria che dovrà spiegare di un suo incontro con il capo della Sud rossonera, Luca Lucci.

Zanetti interrogatorio ultras
(Foto: Giorgio Perottino/Getty Images for Citta Di Torino)

Il tecnico dell’Inter Simone Inzaghi è stato ascoltato nella giornata di ieri dagli investigatori della Squadra Mobile nell’ambito dell’inchiesta sugli ultras dei nerazzurri e del Milan. L’allenatore ha spiegato i perché di quelle parole di troppo pronunciate al telefono con un capo ultras, poi scoperto essere in odore di ‘ndrangheta.

Inzaghi – che non è indagato – è stato sentito ieri come persona informata sui fatti: durante l’audizione ha esplorato il suo rapporto con la curva nerazzurra. A partire dalle conversazioni con Marco Ferdico, l’uomo ora nel carcere di Voghera con aggravante mafiosa che comandava sulla Nord insieme ad Andrea Beretta e Antonio Bellocco.

Nel suo agitarsi per ottenere 200 biglietti in più per la finale di Champions del 2023, Ferdico arrivò a chiamare lo stesso Inzaghi. Alla fine ne ottenne un totale di 1.500, regolarmente pagati dalla curva e poi rivenduti a prezzi folli. Il tecnico, intercettato, si era detto disponibile a far pesare la sua voce in società ed è su questo punto che si è concentrata l’audizione di un’ora definita dagli agenti «trasparente» e con «risposte esaurienti».

Inzaghi – scrive La Gazzetta dello Sport – ha spiegato che in quel momento aveva deciso di spendersi con i dirigenti per il bene della squadra, perché considerava prioritario l’avere con sé a Istanbul il tifo dopo lo sciopero dei cori nella precedente finale di Coppa Italia. Ha ribadito che sul campo è diversa la spinta di 800 o 1500 persone. Ciò che accadeva dietro, invece, non poteva saperlo.

Agli agenti Inzaghi ha chiarito di non essersi mai sentito minacciato o intimidito. Nel confermare i contatti avuti, ha scelto di contestualizzarli all’interno di “normali” relazioni tra curva e squadra, che tanti, e non solo lui, all’Inter tenevano. Tutto, secondo Inzaghi, sarebbe comunque avvenuto con un tenore «tranquillissimo»: il tecnico avrebbe effettivamente detto alla società che «c’era bisogno di qualche biglietto in più».

Sentito Inzaghi, oggi toccherà ad un altro pezzo di Inter, il vicepresidente Javier Zanetti: in una telefonata tra lo stesso Ferdico e Marco Materazzi, è emerso che il primo avrebbe «saputo appunto da Zanetti» che c’erano «funzionari di polizia» che stavano «monitorando la curva…». Domani sarà il turno del capitano milanista Davide Calabria che dovrà spiegare di un suo incontro con il capo della Sud rossonera, Luca Lucci.

Di ritorno dalla Turchia, a metà della prossima settimana, sarà ascoltato Hakan Calhanoglu, mentre è in dubbio la convocazione di Milan Skriniar, residente (per il momento) a Parigi: servirebbe una rogatoria e la testimonianza non è strettamente necessaria. Solo in un secondo momento si deciderà invece se convocare le figure apicali dei club, dell’Inter ma pure del Milan.