Infrastrutture, finanziarie e ora la transizione energetica: i Benetton ampliano il business di Edizione

La holding di famiglia entra così in un nuovo capitolo dopo le novità degli ultimi mesi che hanno contraddistinto il riassetto societario.

Benetton asset management
Alessandro Benetton (Foto: Paolo Bruno/Getty Images)

Dopo essersi espansa nel settore delle infrastrutture con Mundys – una piattaforma che include Aeroporti di Roma, Abertis e Getlink – così come in altre iniziative come Avolta, Cellnex e gli investimenti finanziari in Mediobanca e Generali (che generano da sole circa 120 milioni di euro all’anno), Edizione, la cassaforte della famiglia Benetton, sta ora costituendo Edizione Renewables.

Come riporta L’Economia de Il Corriere della Sera, questo rappresenta un nuovo capitolo nel percorso di innovazione e sostenibilità ESG (ambientale, sociale e di governance) che già tocca tutti gli asset del gruppo, ma che ora diventa un settore di business autonomo. Edizione parte dalle attività che ha già in casa, come le tenute agricole di Maccarese in Italia e la Compañia de Tierras nel sud dell’Argentina. I progetti, in fase di valutazione in Sud America con Panamerica Energy, riguardano l’installazione di impianti eolici e agrivoltaici per la produzione di idrogeno da fonti rinnovabili e di ammoniaca verde, utile per i fertilizzanti. Ci vorrà tempo per definire i piani e ottenere le autorizzazioni necessarie, ma lo schema è pronto.

Sotto la guida del presidente Alessandro Benetton e dell’amministratore delegato Enrico Laghi, Edizione guarda alle attività esistenti reinterpretandole con una visione innovativa. L’azienda procede autonomamente e cerca partnership e grandi alleanze strategiche per sviluppi futuri. Questo approccio riflette la filosofia della “sperimentazione del fare” promossa da Alessandro Benetton, che la famiglia ha scelto come leader della holding. Le startup e il venture capital sono considerate strumenti preziosi per acquisire esperienze pratiche ed esplorare settori industriali diversi, che potrebbero trasformarsi in nuove opportunità di business.

La transizione energetica e la sostenibilità, sia dal punto di vista finanziario che degli investimenti industriali, diventeranno sempre più strategiche nel percorso di crescita internazionale di Edizione. Questi ambiti rappresentano anche un punto di attrazione per altri capitali che sostengano la crescita. Le aziende partecipate da Edizione (con ricavi di 9,5 miliardi di euro, in crescita del 13% nel 2023) contano ora su almeno una decina di grandi partner strategici che hanno aderito al progetto Benetton-Laghi. In particolare, Blackstone e Fondazione CRT hanno contribuito alla trasformazione di Mundys (con ricavi di 8,6 miliardi di euro nel 2023, in aumento del 16%), rendendola un leader europeo delle infrastrutture, rafforzata da un nuovo assetto con Abertis che vede l’imprenditore spagnolo Florentino Perez e la sua ACS come alleati chiave piuttosto che rivali. Avolta, nata dalla fusione di Autogrill e Dufry, ha guadagnato il supporto di GIC, il fondo sovrano di Singapore e storico partner di Edizione, insieme ad Advent. Questo sistema di partnership strategiche ha facilitato anche l’ingresso del fondo canadese CPP Investments (CPPIB) nel gruppo Costanera, partecipato da Abertis.

Il risultato? Un gruppo con un valore netto delle partecipate di 12 miliardi di euro, costruito «nel segno della discontinuità con uno sguardo al futuro ricco di nuovi investimenti», come ha spiegato Alessandro Benetton all’ultima assemblea e in precedenza al consiglio di amministrazione, che comprende Alessandro (figlio di Luciano), Carlo Bertagnin Benetton (Giuliana), Christian Benetton (Carlo) ed Ermanno Boffa (marito di Sabrina, figlia di Gilberto).

Il gruppo sta ora affrontando anche lo storico business di United Colors, con Claudio Sforza al vertice. Il consiglio ha scelto la via della trasparenza, svalutando di 560 milioni di euro la partecipazione che registrava perdite da anni. Nel frattempo, Edizione ha messo sul piatto 260 milioni di investimenti nei prossimi due anni per il suo rilancio. Anche su questo fronte, si è scelta la via della discontinuità.

Come è emerso dal bilancio 2023, la holding ha investito, insieme al banchiere americano Byron Trott, nelle aziende di packaging Ima e Promach perché, come ha sempre ribadito Alessandro Benetton, «crescita, sviluppo di partnership, internazionalizzazione, sostenibilità e innovazione» sono i suoi valori fondamentali.

Nel frattempo, gli eredi di Carlo, Gilberto, Giuliana e Luciano Benetton si stanno organizzando ciascuno all’interno del proprio ramo familiare. I fratelli Massimo, Andrea, Christian e Leone Benetton, figli di Carlo, scomparso nel luglio del 2018, hanno deciso di avviare un progetto congiunto di scissione asimmetrica della loro holding Proposta, a favore di tre nuove società: Proposta Prima, Proposta Seconda e Proposta Terza, per perseguire in modo indipendente le proprie strategie imprenditoriali. Ciò non modifica l’assetto di Edizione, poiché questa parte della famiglia manterrà comunque il 25% complessivo. È però un modo per guardare al futuro della dinastia, con ordine e disciplina.

Gli statuti prevedono che, qualora qualcuno decidesse di vendere, scatterebbero meccanismi di prelazione all’interno di un’architettura che offre tre possibilità: la quota può essere rilevata all’interno del ramo, offerta a tutti gli altri azionisti o, in caso di mancato accordo, riacquistata da Edizione come azioni proprie. La vendita a terzi fuori dalla famiglia Benetton è possibile, ma rimane una prospettiva remota.