A Parigi 2024 il tennis non poteva essere che ospitato dal Roland Garros. L’iconica struttura, dove si gioca ogni anno l’Open di Francia, apre le porte a Jannik Sinner e rivali, pronti a fronteggiarsi per l’ambito oro olimpico.
Il mitico torneo su terra rossa francese si svolge dal 1891, ma solo dal 1925 è stato aperto ai tennisti di tutto il mondo. Si è arrivati dunque alla 123esima edizione della manifestazione, con Carlos Alcaraz e Iga Świątek che hanno trionfato rispettivamente nel singolo maschile e femminile.
Open di Francia è il nome ufficiale dello Slam parigino ma, per la maggior parte degli appassionati, il torneo viene associato al Roland Garros, nome dell’impianto. Ma perché è stato chiamato così? E chi è questa persona che ha l’onore di dare il nome ad un torneo professionistico? Ecco tutto quello che c’è da sapere su Roland Garros e la sua storia.
Perché si chiama Roland Garros – Un aviatore amatissimo in patria
Eugéne Adrien Roland Georges Garros, nato nel 1888, è stato uno dei più celebri e influenti aviatori del suo tempo, noto per essere stato il primo a volare attraverso il Mediterraneo senza sosta, dalla Francia alla Tunisia.
Nato su una piccola isola coloniale, la Réunion, nell’Oceano Indiano, fu mandato a Parigi per studiare fin da giovane. Dopo aver ottenuto la licenza di volo in giovane età, iniziò la sua carriera come autodidatta e divenne rapidamente uno dei principali piloti dell’epoca. Ha volato tra Europa e Stati Uniti, stabilendo vari record, tra cui quello per la maggior altitudine raggiunta con un aereo, 5.610 metri.
Dopo lo scoppio della Prima Guerra Mondiale nel 1914, fu arruolato nell’aviazione francese, dove ottenne diverse vittorie per gli Alleati. Garros riuscì ad abbattere tre aerei tedeschi in due settimane, diventando una specie di eroe di guerra. Morì nel 1918 all’età di 29 anni, in un tragico scontro aereo.
Perché si chiama Roland Garros – Il rapporto con Lesieur
Garros fu dunque un importante personaggio nella storia francese del XX secolo. D’altro canto però, a livello tennistico, non si ritrovano collegamenti solidi se non una pratica a livello amatoriale.
Fu il suo amico Émile Lesieur il vero fautore di questo rapporto quasi centenario. Infatti, l’ex rugbista e allora presidente dello Stade Français fu incaricato di costruire un nuovo campo da tennis per ospitare a Parigi la Coppa Davis, dopo la vittoria della Francia nel 1927.
Lesieur si occupò di completare l’opera, ipotecando alcune delle sue proprietà per farlo, chiedendo in cambio che il nuovo complesso sportivo fosse intitolato alla memoria del suo amico Roland Garros: nel 1928 la struttura prese il nome, ufficialmente, dell’aviatore. Nel 2021, una scultura dell’artista Caroline Brisset raffigurante Roland Garros è stata installata in una delle entrate dello stadio.