Casini: «Ricorso contro FIGC non è atto ostile. Le leghe devono valere il 50%»

Il presidente della Lega A ha così commentato a margine dell’Assemblea che si è tenuta oggi a Milano.

Data elezione presidente Serie A
Lorenzo Casini (Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto)

Quest’oggi a Milano i 20 club della Serie A 2024/25 si sono riuniti in Assemblea presso la sede di via Rosellini. Al termine dell’incontro, che vedeva sul tavolo diversi argomento, dai diritti tv internazionali al tema scottante sulla rappresentatività del massimo campionato nel consiglio federale, è intervenuto il presidente Lorenzo Casini.

«Abbiamo discusso in assemblea per la prima volta dopo l’emendamento Mulé e abbiamo affrontato poi delle conseguenze dell’emendamento: la Serie A, all’unanimità, consapevole che sono partiti gli incontri, ha ribadito la necessità che si vada verso un modello di maggiore autonomia, verso un sistema in cui le decisioni che riguardano al Serie A possano avere il parere di essa stessa e quindi ci sia un significativo riequilibrio dei pesi elettorali e del peso negli organi direttivi – ha commentato il presidente di Lega Casini –. Per questo, sapendo che partirà lunedì il dialogo, poiché c’era la scadenza del termine per poter impugnare il regolamento elettorale approvato lunedì scorso, l’assemblea ha deciso di impugnare il regolamento prima che scada il termine. Non è un atto ostile ma di difesa tecnica, con la scadenza o lo si faceva o non era più possibile. Era stato approvato contro i pareri di Serie A e Serie B, cristallizzando i pesi elettorali senza l’equilibrio».

«L’impugnazione dà avvio a un ricorso che sarà presso il Tribunale Federale Nazionale – ha continuato Casini –, con un iter ma abbiamo già detto che, ove invece come tutti speriamo che le interlocuzioni, visto che la federazione ha dato ampia disponibilità, porteranno a un sano confronto, il ricorso può essere ritirato. Non è ostilità ma un atto di difesa tecnica. Serie A al 35% in consiglio? Non abbiamo richieste così precise, è un pacchetto in cui il riequilibrio presuppone un aumento del peso del settore professionistico che è auspicabile raggiunga la metà di quello che poi sono gli organi. Poi ci sono le istanze sulla maggiore autonomia sull’organizzazione del campionato e delle leghe, e poi c’è il parere vincolante sulle delibere che riguardano la Serie A».

«Chiaro che anche per Serie A il fatto che sarà presente Abodi è importante e rassicurante – ha concluso Casini –, è un segnale importante visto che sarà parte un processo in cui le istituzioni che ringrazio ancora perché hanno riconosciuto le giuste istanze da parte della Lega Serie A. Tempistiche? Sono tecnicismi, le modalità per arrivare alle modifiche sono diverse, ma si può anche concordare impegno a raggiungere un obiettivo. La presenza del ministro è segnale della serietà delle interlocuzioni».

Per aumentare il proprio peso politico la Serie A deve prima attendere che qualcuna delle altre componenti faccia un passo indietro: «Tutto questo discorso comincerà lunedì, quello che posso dire è che sarà anche la prova visto che in questi anni, a fronte dell’istanza da parte della Lega Serie A di avere un maggior riconoscimento, le risposte sono sempre state positive. A questo punto siamo arrivati a poterlo fare e vedremo se quelle aperture sono sincere. Realistico arrivare al 4 settembre con la modifica? L’auspicio è che si risolva tutto, il tempo c’è per avere un nuovo regolamento elettorale ed avere pesi più equilibrati e più equi».