Fiorentina, si accende lo scontro legale sul Franchi: il club il 18 luglio in tribunale

L’intenzione del club viola è di bloccare i lavori finché non ci saranno certezze riguardo le coperture economiche.

Franchi copertura Fiesole
(Foto: Comune di Firenze)

“La situazione dello stadio Franchi è ancora in fase di ricerca di chiarezze per quel che ci riguarda, noi continuiamo a fare le stesse domande e ad avere delle linee guida ben precise. Il 18 luglio saremo davanti ad un giudice in tribunale per quella che è stata la nostra richiesta di bloccare i lavori finché non ci saranno le coperture economico-finanziarie complete per per tutto il progetto e vedremo che ci diranno”. Lo ha annunciato il direttore generale della Fiorentina, Alessandro Ferrari, ai microfoni della Tgr-Rai Toscana, parlando della situazione dello stadio Franchi di Firenze che da diverse settimane è sottoposto a lavori di restyling, situazione a cui il club gigliato si sta opponendo.

Dopo il primo anno di convenzione sottoscritto dalla Fiorentina con il Comune di Firenze per l’utilizzo dello stadio Franchi la prossima stagione, “ancora non sappiamo dove giocheremo” in quella successiva, “non lo sa neanche il Comune e speriamo che ricominciando a dialogare con la nuova sindaca” Sara Funaro “che si possano trovare delle soluzioni. Vogliamo portare avanti per il bene di tutti un dialogo sia per l’attuale situazione dei lavori ma anche per quello che sarà lo stadio Franchi un domani”, ha aggiunto Ferrari.

Che poi ha rivelato come proprio Funaro ed il presidente gigliato Rocco Commisso si siano recentemente scambiati alcuni messaggi.
Sulla capienza stabilità pochi giorni fa dalla commissione di vigilanza su i locali di pubblico spettacolo di Palazzo Vecchio, ovvero 24 mila posti utilizzabili durante i lavori di restyling dello stadio Franchi, “sono pochi – ha commentato il dg viola”.

“L’importante per noi è avere la certezza e chiarezza di quali sono i posti occupabili perché oggi ancora non è stata definita l’area del settore ospiti quindi bisogna capire tutti i discorsi di visibilità, di sicurezza, di capienza e quant’altro. È un tema, spero di affrontarlo bene e presto direttamente con il Comune di Firenze e la questura”, ha concluso