Non solo il tema del peso della Lega Serie A e delle leghe all’interno dell’ordinamento della FIGC. L’emendamento Mulé ha previsto, nel suo interno, anche un passaggio voluto dal MEF legato ai debiti dei club professionistici.
In particolare, infatti, nel testo approvato ieri dalla Commissione Cultura si legge:
Ai rapporti economici tra le società di calcio professionistiche regolati e definiti in compensazione tramite le leghe sportive professionistiche di competenza si applicano le disposizioni dell’articolo 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602. Con decreto del Ministro per lo sport e i giovani, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità di attuazione delle disposizioni del presente comma.
A cosa fa riferimento l’articolo 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.602?
Le società prima di effettuare, a qualunque titolo, il pagamento di un importo superiore a cinquemila euro, verificano, anche in via telematica, se il beneficiario è inadempiente all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno a tale importo e, in caso affermativo, non procedono al pagamento e segnalano la circostanza all’agente della riscossione competente per territorio, ai fini dell’esercizio dell’attività di riscossione delle somme iscritte a ruolo.
Tuttavia, gli effetti di questa novità andranno valutati nelle prossime settimane, anche in base a quelle che saranno le modalità di attuazione dell’emendamento stesso.