Dall’Atalanta ai Boston Celtics? Pagliuca punta alla maggioranza del team NBA

L’attuale proprietario Wyc Grousbeck punta a una valutazione da record per la franchigia appena laureatasi campione NBA.

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Stephen Pagliuca (Foto: ISABELLA BONOTTO/AFP via Getty Images)

Stephen Pagliuca ha festeggiato il suo secondo anno da proprietario della maggioranza dell’Atalanta con il primo titolo europeo della storia del club nerazzurro grazie alla netta vittoria in finale di Europa League contro il Siviglia. Ma l’uomo d’affari statunitense ha intenzione di scalare la proprietà dei campioni in carica NBA dei Boston Celtics.

Come riporta Front Office Sports, Pagliuca è già uno dei principali azionisti di minoranza della franchigia della capitale del Massachusetts, ma ha manifestato l’intenzione di rilevare la quota di maggioranza del club dalle mani dell’attuale proprietario Wyc Grousbeck, che però ha fatto sapere di puntare alla quotazione più alta non solo per una franchigia della NBA ma dell’intero panorama sportivo mondiale.

Infatti, Grousbeck ha confermato alla CNBC di voler arrivare a una valutazione nettamente superiore ai 3,7 miliardi di euro registrati dall’acquisto dei Phoenix Suns da parte di Mat Ishbia. Traguardo più che possibile da superare visto che la stima più recente ha stabilito che il valore complessivo per i Celtis si aggira sui 4,3 miliardi. Stima arrivata prima della vittoria del titolo NBA di quest’anno e dell’ufficialità riguardante i nuovi accordi televisivi più remunerativi rispetto al recente passato.

Spostando il focus sull’intero mondo dello sport, il record di franchigia più preziosa spetta ai Washington Commanders che sono stati ceduti al consorzio guidato da Josh Harris per la cifra astronomica di 5,8 miliardi di euro. «Non ci ho pensato molto, ma sono un tipo competitivo, perché no?», ha confessato lo stesso Grousbeck sulla voglia di superare il record dei Commanders come franchigia venduta al prezzo più alto.

La fiducia dell’attuale proprietario, e anche degli esperti in questo tipo di operazioni, sta nel fatto che i Celtics sono al loro massimo splendore, mentre di solito queste compravendite vengono portate avanti quando il club ha bisogno di un periodo di transizione per via di una ristrutturazione che richiede investimenti oltre all’acquisto del pacchetto di maggioranza.

Nelle ultime ore, come detto, l’interesse di Stephen Pagliuca, socio di minoranza, sta crescendo a poco a poco e sarebbe anche ben visto da Grousbeck, come ammesso da lui stesso: «Steve è stato un partner e un comproprietario formidabile, direi, in molti modi. È stato fantastico, ed è una persona fantastica, ed è certamente il benvenuto in questo processo di vendita».

Processo di vendita che vedrà in un primo momento la cessione del 51% dei Celtics, quello in mano alla famiglia Grousbeck, e poi il restante 49% che è di proprietà di azionisti di minoranza. Ma questa seconda parte richiederà un tempo più lungo e avverrà in un’operazione separata rispetto alla maggioranza. Ma Grousbeck ha già reso noto che intende essere a capo dei Celtics fino al 2028.