Serie B: «Scelto un produttore per le gare. Pronti alle vie legali contro notizie false»

In attesa dell’assegnazione dei diritti televisivi dalla prossima stagione, la serie cadetta ha alzato la voce contro quelle che ha definito notizie false.

Serie B produttore partite
(Foto: Nicolò Campo / Insidefoto)

«La Lega B con un comunicato intende chiarire e difendere la propria immagine, riservandosi di adire alle vie legali in una fase delicata per la vendita dei diritti tv, a fronte di articoli che immancabilmente escono a ridosso delle assemblee, probabilmente per disturbare e intralciare il percorso di assegnazione».

Si apre così una nota della serie cadetta a proposito della scelta del produttore – che sarà la società francese EMG – per le partite del campionato a partire dalla prossima stagione. Una scelta chiave nel percorso verso l’assegnazione dei diritti televisivi: «Per questo la Lega B precisa che la scelta della produzione televisiva per il prossimo triennio, non più rinviabile vista la complessità e l’imminenza dell’inizio della nuova stagione, è stata attuata dopo un’attenta analisi di benchmarking che ha coinvolto tutti i maggiori soggetti a livello nazionale», si legge ancora.

«Al termine di questo studio è stato individuato un fornitore che offriva il migliore equilibrio economico-qualitativo, per lo svolgimento dell’attività di produzione, in linea con le indicazioni dell’offerta al mercato della Lega B. Una scelta, questa, confermata sempre all’unanimità o a larghissima maggioranza dagli organi direttivi e assembleari della Lega Serie B in un processo di assoluta trasparenza e condivisione», spiega ancora la Serie B.

«L’individuazione inoltre prevede le necessarie clausole legali di salvaguardia in caso di non assegnazione dei diritti televisivi, a conferma di come tutte le decisioni siano state prese con l’obiettivo della conservazione e del valore del patrimonio della Lega e delle sue affiliate», aggiunge la Lega Serie B.

«Gli accostamenti con le elezioni federali di novembre e la gestione della trattativa dei diritti tv, con riferimenti suggestionati a fatti vecchi giudiziari di quasi dieci anni, per di più ritenuti privi di rilievo penale e civile, presenti nelle notizie di questi giorni sono pertanto da ritenersi strumentali e denigratorie. Evidentemente gli interessi per un prodotto, cresciuto esponenzialmente nelle ultime stagioni, scatenano molti appetiti tra i competitor», chiude la nota.