San Donato, primo tavolo di lavoro per il nuovo stadio del Milan

L’assessore alle Opere Pubbliche e Mobilità del Comune di San Donato, Massimiliano Mistretta, ha annunciato che entro fine luglio partirà l’accordo di programma.

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Gerry Cardinale, proprietario del fondo RedBird (Foto: Marco Luzzani/Getty Images)

Sembra tutto pronto per la partenza dell’accordo di programma in merito alla costruzione dello stadio del Milan, con relative opere collaterali secondo il progetto rossonero, nell’area San Francesco di San Donato Milanese. Come riporta l’edizione odierna de Il Cittadino, a dare conferma che ormai l’iter è pronto a partire è lo stesso assessore alle Opere Pubbliche e Mobilità, Massimiliano Mistretta.

«Riguardo la proposta di variante per la realizzazione dello stadio del Milan nell’area San Francesco, da parte dell’amministrazione comunale l’obiettivo è quello di aprire il tavolo di lavoro, con cui verrà dato avvio l’iter dell’Accordo di programma, entro la fine di luglio», le parole di Mistretta.

«Pertanto, prima della pausa di agosto, verrà insediato il Comitato per l’Accordo di programma, a cui parteciperanno i rappresentanti delle istituzioni coinvolte, nonché la segreteria tecnica, che prevede la presenza delle figure tecniche di singoli enti che per San Donato sarà il dirigente Domenico Martini», ha concluso l’assessore del comune di San Donato.

Quindi, sono tracciati i prossimi passi del percorso istituzionale che riguarda il progetto di un nuovo stadio per il Milan. E già nei prossimi giorni verranno presi contatti con Regione Lombardia, Città metropolitana e Ferrovie dello Stato che hanno tutte dato riscontro riguardo alla richiesta di adesione alla trafila burocratica che è stata loro inviata dal sindaco Francesco Squeri nell’aprile corso.

Poi, come annunciato dallo stesso primo cittadino, sarà il Comitato per l’accordo di programma a valutare l’eventuale coinvolgimento nel percorso amministrativo del Comune di Milano e del Parco Agricolo Sudmilano, enti i quali dovranno presentare rispettiva istanza, sulla base di quanto chiesto dal primo cittadino di Milano e del suo ambito metropolitano Giuseppe Sala.