Stellantis, ai soci quasi 8 miliardi tra dividendi e riacquisto azioni nel 2024

Nel 2025, Stellantis punterà alla fascia alta del range del 25-30% della sua politica di distribuzione dei dividendi, rispetto al 25% degli ultimi anni.

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John Elkann (Foto: Nicolò Campo / Insidefoto)

Il colosso dell’automotive Stellantis – di cui Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann, è maggiore azionista con il 14,9% – ha confermato i propri obiettivi finanziari per il 2024 ed il piano per il ritorno sul capitale, con una distribuzione ai soci di almeno 7,7 miliardi di euro in dividendi e riacquisti di azioni proprie nel corso dell’anno.

Nell’Investor Day – il primo di Stellantis – che si si è svolto ad Auburn Hills, in Michigan, dalle 14 ora italiana, il CEO Carlos Tavares ha illustrato i nove elementi strategici chiave che differenziano Stellantis, sui quali l’azienda sta facendo leva per liberare valore e affrontare lo sconvolgimento e la ridefinizione dell’industria globale dell’auto.

La CFO Natalie Knight – si legge in una nota ufficiale – ha ribadito alcune indicazioni più specifiche in termini di aspettative per il primo e il secondo semestre del 2024: margine Aoi atteso del 10-11% per il primo semestre, con free cash flow industriale significativamente inferiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; Il lancio di nuovi modelli, le azioni sui costi e l’atteso miglioramento del capitale circolante supportano l’opportunità di un miglioramento del margine Aoi e del free cash flow industriale nel secondo semestre dell’anno.

Stellantis sta inoltre aggiornando il suo piano sul capitale con diverse modalità significative: fissando livelli di liquidità con un target del 25-30% dei ricavi per il medio termine, spostando l’attenzione sull’efficienza del capitale e sostenendo forti rendimenti per gli azionisti; l’azienda utilizzerà il riacquisto di azioni proprie ed i dividendi ordinari per remunerare il capitale degli azionisti; nel 2025, Stellantis punterà alla fascia alta del range del 25-30% della sua politica di distribuzione dei dividendi, rispetto al 25% degli ultimi anni.