Ricavi per quasi 900 milioni e bilancio 2023 in utile per la Kiko dei Percassi prima della cessione

In attesa della conclusione dell’operazione di cessione della maggioranza al fondo L Catterton, ecco i dati del gruppo della cosmetica in mano ai Percassi.

Antonio Percassi (Insidefoto.com)
Antonio Percassi (Insidefoto.com)

In attesa di completare la cessione al fondo L Catterton, il gruppo Kiko fondato dalla famiglia Percassi ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2023 con ricavi che hanno sfiorato i 900 milioni di euro e chiudendo l’esercizio con un utile di 34 milioni, entrambi dati in crescita rispetto al 2022.

Come emerge da documenti che Calcio e Finanza ha consultato, Kiko ha chiuso il 2023 con ricavi consolidati per complessivi 866,8 milioni di euro, rispetto ai 667,3 milioni di fatturato del 2022.

Kiko bilancio 2023, i ricavi

In particolare, tra le principali voci di entrate del gruppo della cosmetica, a crescere sono state le vendite Retail, passando da 568,3 a 665,0 milioni di euro, ma tutte le voci sono risultate in crescita: le vendite franchising hanno raggiunto quota 52,5 milioni (36,2 milioni nel 2022), le vendite wholesale 46,7 milioni (36,2 milioni nel 2022) e le vendite e-commerce 32,9 milioni (30,2 milioni nel 2022).

All’aumento del fatturato ha fatto da contraltare una crescita dei costi, passati da 637,9 a 814,9 milioni, con una crescita in particolare per quanto riguarda i costi per servizi (da 190,5 a 268,6 milioni) e per il personale (da 178,6 a 229,6 milioni).

La differenza tra valore e costi della produzione è stata così pari a 51,9 milioni (29,4 milioni nel 2022), mentre il risultato ante-imposte è stato pari a 42,0 milioni (16,8 milioni) e il risultato netto positivo per 34,0 milioni (10,4 milioni nel 2022).

A livello finanziario, la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2023 è pari a -122,6 milioni rispetto al -137,1 milioni al 31 dicembre 2022, considerando il calo dei debiti verso le banche (da 291 a 249 milioni) che ha avuto impatto maggiore rispetto al calo della liquidità (da 154,0 a 127,2 milioni)  mentre il patrimonio netto è pari a 118,1 milioni, in crescita rispetto ai 102,1 milioni del 2022. 

Kiko bilancio 2023, la cessione a L Catterton

Il gruppo Kiko, come spiegato, è pronto ora a passare di mano. Nelle scorse settimane infatti è stato spiegato che la famiglia Percassi, dopo aver ceduto la maggioranza dell’Atalanta a Stephen Pagliuca, cederà anche la maggioranza di Kiko al fondo di private equity statunientese L Catterton, restando tuttavia come socio di minoranza anche nella azienda fondata nel 1997 detenendo ancora una «partecipazione significativa» nella società. «Ci siamo aperti a una partnership con un investitore di rilevanza internazionale come L Catterton, che riteniamo potrà contribuire ad accelerare la crescita di Kiko a livello globale, mettendo a disposizione una vasta esperienza e un ampio network nel settore della cosmetica», ha dichiarato Antonio Percassi, che resterà presidente di Kiko.

Secondo indiscrezioni, il marchio italiano è stato valutato oltre 1,5 miliardi di euro. Con la cessione del 70% la famiglia Percassi incasserebbe quindi circa 1,05 miliardi. Nel 2018 era entrata nella società italiana il fondo Peninsula Capital che aveva rilevato il 40% circa del capitale per affiancare e supportare la famiglia Percassi e il management di Kiko nel percorso di crescita. Una quota poi riacquistata nel 2022 dai Percassi tornati al 100% del capitale, prima della cessione odierna.