Casini: «Le proprietà straniere un vantaggio per la Serie A»

«Queste si affidano poi a manager italiani di lungo corso e si creano modelli ibridi che portano successi», ha commentato il presidente della Lega.

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Lorenzo Casini (Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto)

A Parma si sta svolgendo il primo Festival dedicato alla Serie A, che durerà tre giorni e voluto fortemente dalla Lega presieduta da Lorenzo Casini. Proprio il numero uno del massimo campionato italiano è uno dei personaggi del calcio italiano che presenzierà all’evento.

«Le proprietà straniere nel calcio italiano è un fenomeno che stiamo vedendo in questi anni – ha esordito Casini –.  La varierà e la diversità sono una ricchezza, la Serie A vanta una diversità che porta vantaggio, sono impostazioni diverse. Le proprietà straniere si affidano poi a manager italiani di lungo corso, si creano modelli ibridi che portano successi».

In seno alla Serie A, e in generale nel calcio italiano, si sta discutendo da mesi delle riforme da applicare a questo mondo: «Le squadre hanno lavorato molto, abbiamo prodotto un documento che abbiamo inviato al governo. L’abolizione del Decreto Crescita ha prodotto danni immediati, i club hanno perso oltre 100 milioni. Sull’authority il governo ha ascoltato molte osservazioni, si tratta di una autorità di controllo. Il ministro Abodi è intervenuto recentemente facendo presente che sugli stadi si è mosso qualcosa, con incontri per accelerare l’ammodernamento di impianti non all’altezza, se ne parla da troppo tempo».

Sul clima all’interno dell’Assemblea in vista della prossima stagione: «Il percepito è sempre superiore al reale, quello che si percepisce all’esterno è sempre superiore a quanto avviene all’interno. Quello che spero è che le squadre italiane possano andare bene in Europa. Dal punto di vista della visibilità vincere trofei dà ricadute immediate sotto ogni aspetto».