Veicoli militari, polo italiano? Leonardo prepara l'offerta a Exor per Iveco

Il gruppo della difesa vuole acquisire Iveco Defence Vehicles, produttrice di mezzi di combattimento. L’operazione potrebbe portare a un esborso vicino al miliardo di euro.

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John Elkann e il team manageriale di Exor (foto ufficio stampa Exor)

Iveco, che fa parte della galassia Exor, è finito nel mirino di Leonardo, il gruppo della difesa, che si sta muovendo con convinzione per presentare una prima offerta alla holding della famiglia Agnelli-Elkann (che possiede anche la maggioranza della Juventus).

Come riporta l’edizione odierna de Il Corriere della Sera, Leonardo avrebbe già interpellato alcune importanti banche d’affari internazionali, tra cui Ubs, per pianificare l’acquisto di Iveco Defence Vehicles. Questa, infatti, produce blindati, carri armati e altri mezzi da combattimento e conta oltre 1.800 dipendenti e ha chiuso il 2023 con 1 miliardo di ricavi e un margine di profitto del 7,7%.

Iveco e Leonardo hanno già una collaborazione in atto con IDV e Oto Melara, controllata da Leonardo, che è specializzata in cannoni. Una conclusione positiva di questo affare andrebbe  ad aumentare la capacità produttiva di Leonardo, anche nell’ottica di un rafforzamento delle alleanze europee, così da porre rimedio a un mercato della difesa continentale che oggi è troppo frammentato e disperde parte dei suoi investimenti, come sottolineato dallo stesso Ceo di Leonardo, Roberto Cingolani.

Confermato l’interesse di Leonardo, ora bisogna capire quando Iveco sia pronta a cedere, visto che IDV ha avuto un ottimo ultimo periodo, facendo il pieno di ordini che sono arrivate a superare i 4 miliardi. Infatti, IDV fornisce veicoli militari a molti Paesi europei, ma vanta contratti anche in Brasile e negli Stati Uniti, dove ha stretto un accordo con il colosso americano Bae Systems. L’impressione tra gli addetti ai lavori è che l’esito dell’operazione dipenda, come sempre, dal prezzo.

Alcune stime fissano il valore di Idv a circa 750 milioni. All’indomani delle prime indiscrezioni sull’interesse di Leonardo, però, gli analisti avevano immaginato una valutazione più elevata alla luce dei multipli delle altre aziende di settore. Intanto, Leonardo ha appena venduto sul Nasdaq azioni per oltre 300 milioni della controllata Drs e si prepara a ottenere fino a 415 milioni con la vendita a Fincantieri dei siluri Wass. Infine, non va di certo dimenticata la reale volontà di Exor che, tra l’altro, esprime direttamente la sua presenza nel CdA di IDV con la presenza di Alessandro Nasi.

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