Lavori al Franchi, la Fiorentina pronta a fare causa al Comune

Due i punti sollevati dal club toscano: la mancanza di fondi per garantire i lavori previsti dal progetto e l’incertezza sulle tempistiche.

nardella e commisso
Dario Nardella, sindaco di Firenze, e Rocco Commisso, presidente della Fiorentina (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

La Fiorentina ha inviato una lettera al Comune di Firenze, e in copia ai Ministeri di Sport, Economia e Cultura, in cui diffida l’amministrazione comunale a dare il via i lavori di ristrutturazione dello stadio Artemio Franchi senza prima trovare tutti i fondi necessari alla conclusione del progetto e indicare con precisione il termine della ristrutturazione.

Come riporta l’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, al momento dal Comune non è arrivata nessuna replica, ma solo una presa d’atto per esaminare nel dettaglio la lettera inviata dalla Fiorentina. Il club viola, come fatto sapere dal direttore generale Alessandro Ferrari, è pronta a rivolgersi al Tribunale pur di far valere i propri diritti su tale tema, essendo il club fruitore dell’impianto.

«Gli elementi di incertezza – si legge nella lettera – attengono principalmente a due fattori: assenza di qualsiasi evidenza o conforto in ordine alla certezza e completezza del quadro delle fonti di finanziamento a copertura degli interventi di riqualificazione complessivamente previsti nello stadio e alla conseguente indeterminabilità non solo dei tempi di esecuzione, ma anche al completamento stesso dell’opera».

Lettera che prosegue poi così: «In questa situazione di totale incertezza, la scelta dell’amministrazione di iniziare comunque i lavori appare una decisione del tutto irrazionale e gravemente lesiva degli interessi della Fiorentina. Si rammenta che nell’ambito dei rapporti contrattuali esistenti con la Fiorentina, il Comune diFirenze ha l’obbligo ex lege di esecuzione in buona fede e comporta precisi obblighi di avviso e di informazione, oltre all’obbligo fondamentale di improntare il proprio comportamento alla diligente correttezza, alla prudenza e alla solidarietà contrattuale, in modo da salvaguardare e non pregiudicare gli interessi dell’altro contraente. In senso contrario a tale aspettativa, l’amministrazione sta invece assumendo consapevolmente il rischio di esiti disastrosi che verrebbero a gravare principalmente, se non esclusivamente, sulla Fiorentina».

Lettera che si conclude enunciando le possibili azioni che il club è pronto a fare se non verrà ascoltato: «Ci vediamo pertanto costretti a diffidare l’amministrazione dall’intraprendere qualsivoglia iniziativa o emanare qualsivoglia ordine volto a dare formale avvio ai lavori. Laddove, al contrario, questi siano stati già imprudentemente avviati, si intima di disporre l’immediata sospensione. Con riserva di ogni diritto, azione e ragione, in qualsivoglia sede per la miglior tutela degli interessi della Fiorentina».