Il silenzio stampa con DAZN costa caro al Napoli: multa da 165mila euro

Il club partenopeo è stato multato a seguito dei fatti delle mancate interviste dei mesi scorsi, su indicazione del patron Aurelio De Laurentiis.

Napoli multa DAZN
Aurelio De Laurentiis (Foto: Marco Luzzani/Getty Images)

«Il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare, definitivamente pronunciando, in parziale accoglimento dei ricorsi riuniti, ridetermina il complessivo importo dovuto dalla società SSC Napoli Spa per le violazioni contestate in euro 165.000,00 (centosessantacinquemila/00). Compensa tra le parti le spese del procedimento».

Con questa breve nota la FIGC ha annunciato la multa nei confronti del club di Aurelio De Laurentiis a seguito della decisione del numero uno partenopeo di non concedere a DAZN i propri tesserati per le interviste in occasione delle sfide Napoli-Torino dell’8 marzo e Barcellona-Napoli del 12 marzo.

All’epoca dei fatti, De Laurentiis aveva annunciato di aver chiuso i rapporti con DAZN e che calciatori e staff avrebbero parlato solamente con Sky e Rai. In tal senso, va comunque registrata anche una successiva sfuriata contro la pay-tv di Comcast, in relazione alla scelta di fare seguire la squadra a un corrispondente che secondo De Laurentiis non sarebbe stato tifoso del Napoli.

La rabbia nei confronti di DAZN, invece, nasceva dalla programmazione della partita contro l’Atalanta fissata per sabato 30 marzo alle 12:30, vigilia di Pasqua. Il presidente azzurro avrebbe voluto spostarla a lunedì, in quanto il tecnico Calzona avrebbe potuto preparare il match solo in due giorni per via degli impegni con la nazionale della Slovacchia. De Laurentiis si era sfogato al Maradona nel post-partita: «Chi sono? Sky o DAZN? DAZN non ha il diritto di fare niente! Quindi andatevene a fare in c**o. Fuori dai c******i».

Il regolamento della Serie A prevede che i club da contratto si impegnino ad assicurare che i propri calciatori «più rappresentativi e che abbiano avuto le migliori prestazioni nell’Evento, nonché il proprio allenatore, partecipino alle Interviste – a favore dei Licenziatari dei Pacchetti che detengono tale diritto – secondo le modalità stabilite dagli applicabili regolamenti della Lega Serie A oltre l’impegno ad assicurare la puntualità delle Interviste. Per questo motivo, in caso di violazioni del contratto sono previste delle sanzioni specifiche nei confronti delle società». Sanzione che, in questo caso, è arrivata nella misura di 165mila euro.