Caso CR7, la Juventus impugna la decisione del Collegio Arbitrale

Il club bianconero, lo scorso aprile, è stato condannato a pagare 9,8 milioni di euro al calciatore portoghese.

Ronaldo causa Juventus
Cristiano Ronaldo (Foto: Emilio Andreoli/Getty Images)

Ad aprile la Juventus è stata condannata a pagare a Cristiano Ronaldo 9,8 milioni di euro, dopo che il portoghese aveva fatto causa al club bianconero per avere tutti i 19,5 milioni di stipendi arretrati non percepiti durante il periodo Covid.

Oggi, come riporta l’ANSA, la società bianconera ha deciso di impugnare la decisione del Collegio Arbitrale dello scorso 17 aprile. La vicenda risale all’epoca del Covid e alla manovra stipendi della stagione sportiva.

«Juventus Football Club S.p.A., con riferimento al giudizio arbitrale instaurato dall’ex tesserato Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro nei confronti della Società, comunica che in data odierna (17 aprile, ndr) il Collegio Arbitrale ha trasmesso alle parti il lodo reso nella controversia», si leggeva nel comunicato ufficiale pubblicato dal club bianconero dopo la sentenza del Collegio Arbitrale.

«Gli Arbitri, con decisione a maggioranza, hanno riconosciuto la validità dell’accordo di riduzione dei compensi dell’Ex Tesserato nella stagione sportiva 2020/21 e rilevato l’assenza di alcun accordo di integrazione concluso tra le parti, ritenendo, dunque, che la c.d. “carta Ronaldo” non abbia alcun effetto vincolante; pertanto, hanno rigettato le domande dell’Ex Tesserato di nullità dell’accordo di riduzione dei compensi e di adempimento dell’accordo di integrazione», prosegue la nota.

Gli arbitri «hanno altresì rigettato la domanda di annullamento dell’accordo di riduzione dei compensi, rilevando l’assenza di dolo in capo alla Società, la cui condotta non ha inciso sulla volontà dell’Ex Tesserato di sottoscrivere il predetto accordo di riduzione; hanno accolto parzialmente la domanda formulata in estremo subordine dall’Ex Tesserato, accertando la responsabilità precontrattuale di Juventus derivante dal fallimento della trattativa e condannato la convenuta al pagamento di una somma pari a circa Euro 9,8 milioni (corrispondente alla metà della richiesta dell’Ex Tesserato, pari a circa Euro 19,6 milioni)»

«La Società, anche con il supporto dei propri legali, sta esaminando la decisione del Collegio Arbitrale, riservandosi ogni valutazione e iniziativa a tutela dei propri diritti». Ed ecco che oggi è arrivata la prima decisione in seguito al pronunciamento del Collegio Arbitrale.