Debiti, bilanci e stipendi: le scadenze per i controlli della Covisoc sui conti dei club

Mentre il ministro dello sport Abodi tira dritto sulla riforma, la Covisoc è già in moto per iniziare il controllo sulle società verso l’iscrizione per i prossimi campionati.

FIGC inchiesta Allegri Vaciago
(Foto: TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)

Il governo è pronto a rivoluzionare il controllo economico sui club professionistici. Il ministro dello sport Andrea Abodi infatti sta portando avanti un progetto di riforma che porterebbe all’addio alla attuale Covisoc, che verrebbe sostituita con una Agenzia governativa di vigilanza economica e finanziaria sulle società sportive professionistiche. Una opzione che ha portato alla dura reazione da parte dell’intero mondo del calcio (così come del basket), tanto che oggi lo stesso Abodi ospiterà le varie componenti federali per discutere della riforma.

Intanto, però, il meccanismo di controllo da parte della Covisoc sulla situazione economica dei club verso la stagione 2024/25 è già cominciato. Le società infatti hanno già dovuto presentare alcuni documenti entro il 30 aprile scorso, iniziando il processo che porterà al via libera per l’ottenimento della Licenza Nazionale che consente di iscriversi ai campionati. I controlli poi non si limiteranno all’ottenimeno della Licenza Nazionale, ma proseguiranno anche durante il resto della stagione.

Date controlli Covisoc, le scadenze già passate

Entro il 30 aprile i club di Serie A, Serie B e Serie C avevano l’obbligo di depositare:

  • contratti calciatori acquisiti tra 1 gennaio 2023 e 28 febbraio 2024 con pagamento debiti
  • contratti calciatori acquisiti fino al 31 dicembre 2022 con pagamento dei debiti scaduti

Date controlli Covisoc, le prossime scadenze

Entro il 31 maggio i club hanno l’obbligo di depositare tra gli altri:

  • la situazione patrimoniale intermedia al 31 marzo (se non viene depositata la sanzione è di 1 punto in penalizzazione nella classifica 2024/25)

Entro il 4 giugno i club hanno l’obbligo tra gli altri di:

  • dimostrare di aver effettuato il pagamento dei debiti verso FIGC, Leghe e società per il mercato al 30 aprile 2024;
  • dimostrare di aver effettuato il pagamento dei compensi fino ad aprile 2024 per tesserati, dipendenti, dirigenza sportiva e collaboratori settore sportivo;
  • dimostrare di aver effettuato il pagamento dei Irpef fino a marzo 2024 e Inps fino aprile 2024;
  • dimostrare di aver effettuato il pagamento dei Ires, Irpa e Iva per anni 2017, 2018, 2019, 2020, 2021 e 2022;
  • dimostrare di aver effettuato il pagamento dei Iva primi tre trimestri 2023;
  • depositare il bilancio al 3o giugno o al 31 dicembre 2023 o semestrale al 31 dicembre 2023;
  • dimostrare il superamento della situazione patrimoniale 2447 c.c. e 2482 c.c. eventualmente risultante dalla situazione intermedia al 31 marzo 2024;
  • depositare la relazione della società revisione e in caso di giudizio negativo una nuova relazione senza richiami dopo essere intervenuti.

Inoltre, entro il 4 giugno i club in particolare dovranno anche presentare la domanda di ammissione presso Lega Serie A con richiesta di concessione licenza nazionale e impegno a non partecipare a competizioni organizzate da associazioni private non riconosciute da FIFA, UEFA e FIGC.

Nel caso di inosservanza del termine del 4 giugno per uno solo degli obblighi di cui sopra, la conseguenza è la mancata concessione della Licenza Nazionale 2024/25 e quindi lo stop all’iscrizione della squadra al campionato.

In seguito all’ottenimento della Licenza Nazionale, i club entro il termine dell’1 luglio hanno tra gli altri gli obblighi di:

  • dimostrare il pagamento dell’Iva per il quarto trimestre 2023;
  • dimostrare il pagamento dei compensi fino maggio 2024
  • dimostrare il pagamento di Irpef fino aprile 2024 e Inps fino a maggio 2024.

Nel caso di inosservanza del termine dell’1 luglio, la penalizzazione è di due punti in classifica per la stagione 2024/25.

I controlli tuttavia non si fermeranno qui, ma proseguiranno lungo il corso di tutta la stagione in particolare per quanto riguarda il rispetto delle tempistiche legate ai pagamenti degli stipendi per tesserati e dipendenti.