Ferraris a rischio per Genoa e Sampdoria? Blitz di Cds Holding per lo stadio

Mentre Genoa e Sampdoria continuano a lavorare per definire un’intesa sulla newco, il Comune si cautela e porta avanti anche altre soluzioni.

Ferraris Cds Holding
(Foto: Simone Arveda/Getty Images)

La telenovela sullo stadio Ferraris si arricchisce di una nuova puntata. Mentre Genoa e Sampdoria continuano a lavorare per definire un’intesa sulla newco, il Comune – scrive Il Secolo XIX – si cautela e porta avanti anche altre soluzioni. Ieri c’è stato il blitz al Ferraris da parte del vicesindaco Piciocchi, che ha accompagnato una delegazione di Cds Holding allo stadio per un sopralluogo.

Un primo impatto con il Ferraris per i rappresentanti della holding bresciana che da qualche anno si occupa del Waterfront di Levante, tra palasport e nuovi appartamenti ormai in fase di conclusione. Il palasport era stato ceduto dal Comune per 14 milioni e riacquistato, dopo la ristrutturazione e la trasformazione in arena sportiva, per circa 23 milioni.

Negli anni scorsi, oltre al Waterfront, Cds si è interessata anche al progetto del Nuovo Galliera e adesso sta monitorando la situazione stadio. In prima fila restano naturalmente i due club, Genoa e Sampdoria, anche se il Comune ha aperto la corsa a un soggetto terzo, come ad esempio Cds, non senza qualche preoccupazione da parte delle società.

Il sindaco Bucci spinge per arrivare a una soluzione in tempi brevi per far partire i lavori nei prossimi mesi. Genoa e Sampdoria lavorano da due mesi per costituire una newco con cui avviare i lavori di ristrutturazione, sulla base del progetto commissionato dal Genoa all’architetto Penaranda a supporto della candidatura del Ferraris come stadio per EURO 2032. L’ipotesi di un terzo gestore dello stadio non sarebbe certamente gradita.