Genoa e Samp al lavoro sulla newco: slittano i tempi per l’acquisto del Ferraris

I club invieranno una lettera d’intenti in cui ribadiranno la volontà di acquistare lo stadio, di creare una società ad hoc per il perfezionamento dell’affare e per la gestione dell’impianto.

Genoa Sampdoria acquisto Ferraris
(Foto: Simone Arveda/Getty Images)

Inizialmente doveva essere una riunione, con Genoa e Sampdoria al cospetto del sindaco di Genova Marco Bucci, per risolvere una volta per tutte la questione stadio o perlomeno per compiere passi avanti nell’acquisto dell’impianto, che le due società calcistiche genovesi, attraverso una società creata ad hoc, dovranno poi gestire.

Attraverso questa newco oggi Genoa e Sampdoria – scrive La Repubblica – avrebbero dovuto depositare una proposta d’acquisto per il Luigi Ferraris, soggetto poi a profonda ristrutturazione per cercare di battere la concorrenza e diventare uno degli stadi sede degli Europei del 2032. Tuttavia, questa mossa oggi non ci sarà.

Ce ne sarà un’altra: una lettera d’intenti in cui i club ribadiranno la volontà di acquistare lo stadio, di creare una società ad hoc per il perfezionamento dell’affare e per la gestione dell’impianto, ma al tempo stesso chiederanno una proroga di sette giorni, lo slittamento di una settimana per compiere tutti gli adempimenti necessari che non sono ancora stati completati.

Genoa e Sampdoria hanno fatto sapere che il leggero rinvio non preoccupa, che i due club procedono di comune accordo, che l’intesa completa non è ancora stata trovata, ma ci sarà. Intanto però chiedono ancora un po’ di pazienza, facendo venire meno di fatto l’ultimatum del sindaco Bucci. La giornata di oggi pertanto rimarrà interlocutoria e avrà bisogno di altre puntate, tali da permettere ai due club di trovare la formula giusta per la creazione della newco e per la conseguente proposta d’acquisto.

Al tempo stesso, lo slittamento non mette minimamente in discussione il progetto già esistente firmato dallo studio dell’architetto Penaranda, un’operazione da 70-80 milioni che prevede una ristrutturazione a pezzi dell’impianto nel giro di 3 anni, progetto che ha già comportato costi (circa 800 mila euro) per lo studio di fattibilità, interamente coperti dal Genoa.