Chi è Damien Comolli, possibile nuovo innesto nella dirigenza del Milan

Dal Monaco al Tolosa, passando per il Tottenham: chi è l’uomo indicato come futuro AD rossonero e cosa dice la UEFA sul passaggio di dirigenti tra le due società.

Chi è Damien Comolli
(Foto: LIONEL BONAVENTURE/AFP via Getty Images)

Il comparto dirigenziale del Milan potrebbe subire cambiamenti importanti prossimamente, con l’ipotesi di ingresso nell’organigramma da parte di Damien Comolli, attuale presidente del Tolosa. Il dirigente, una figura di esperienza trentennale nel mondo del calcio, andrebbe a occupare – secondo indiscrezioni – la carica di amministratore delegato, con l’attuale CEO Giorgio Furlani che rimarrebbe comunque in società.

Chi è Damien Comolli? La carriera dell’attuale presidente del Tolosa

Ma chi è Damien Comolli? Nato nel 1971 in Francia, Comolli ha iniziato la sua carriera allenando le giovanili del Monaco, prima di dedicarsi a ruoli manageriali che hanno portato successo a lui e ai suoi club. Ha lavorato come osservatore all’Arsenal dal 1996 al 2004, contribuendo a tre vittorie in Premier League, inclusa quella della stagione 2003/04 con i famosi Invincibili, e all’introduzione di giocatori come Kolo Touré, Eboué e Clichy.

Successivamente ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo due volte al Saint-Etienne e una volta al Tottenham, dove nel 2008 è stato lui a portare Luka Modric. Ha poi trascorso un periodo al Liverpool fino al 2012, contribuendo all’arrivo di giocatori come Jordan Henderson e Luis Suarez. Dopo una pausa di sei anni, tranne una breve parentesi in Turchia con il Galatasaray, nel 2020 è entrato a far parte di RedBird come nuovo presidente del Tolosa.

Chi è Damien Comolli? L’accordo Milan-Tolosa in chiave UEFA

Ma Comolli può trasferirsi al Milan per ricoprire una carica in ambito dirigenziale? Va ricordato che il club rossonero e il Tolosa sono stati attenzionati dalla UEFA in estate sul tema multiproprietà. Il club francese – per avere modo di giocare l’Europa League, e considerando il Milan in Champions – si è sottoposto a un riassetto per rientrare nei parametri imposti dall’articolo 5 della UEFA sull’integrità delle competizioni.

Inoltre, la Federcalcio europea ha chiesto il rispetto di alcuni paletti fino a settembre 2024. «Inoltre, come ulteriore prova della loro indipendenza, tutti i club interessati – si leggeva nell’accordo, firmato tra gli altri anche da Milan e Tolosa – hanno accettato le seguenti condizioni:

  • I club non si trasferiranno tra loro i giocatori, a titolo definitivo o in prestito, direttamente o indirettamente, fino a settembre 2024;
  • I club non stipuleranno alcun tipo di cooperazione, accordi tecnici o commerciali congiunti; E
  • I club non utilizzeranno scouting congiunto o database dei giocatori».

Nell’intesa non si menziona il passaggio di dirigenti, motivo per cui un eventuale innesto dal Tolosa a livello dirigenziale per il Milan non dovrebbe comportare alcun tipo di rischio o di violazione.