Exor punta su giovani e futuro: con Vento 60 investimenti e 20 nuove startup in due anni

Vento, il capitolo italiano di Exor Ventures, celebra i suoi due anni di attività tra investimenti e startup.

Exor bilancio 2023
John Elkann e il team manageriale di Exor (foto ufficio stampa Exor)

Vento, il capitolo italiano di Exor Ventures, celebra il suo secondo anniversario sottolineando il suo “significativo impatto e successo all’interno dell’ecosistema italiano delle startup. Negli ultimi due anni – si legge in un comunicato -, Vento si è affermata come forza pionieristica nel campo degli investimenti e della creazione di nuove imprese, promuovendo l’innovazione in diversi settori e favorendo la crescita di startup innovative”.

“Il cuore del successo di Vento è costituito da due attività principali: investimenti e venture building. Vento ha stabilito un nuovo standard per il venture capital in Italia, offrendo un ticket di investimento di 150.000 euro alle startup in fase iniziale di qualsiasi settore, a condizione che abbiano almeno un fondatore italiano. L’azienda si distingue per la rapidità del processo decisionale, con una media di soli cinque giorni per la comunicazione dei risultati, e per il suo approccio favorevole ai fondatori. Ad oggi, Vento ha esaminato più di 2.400 domande, investendo in 60 aziende, a testimonianza del suo rigoroso processo di selezione e del suo impegno per l’eccellenza”.

“Il programma di venture building esemplifica ulteriormente l’approccio innovativo di Vento, selezionando persone di talento nella fase di pre-idea e pre-team e sostenendoli finanziariamente nello sviluppo delle loro startup. Attualmente, alla sua terza edizione, il programma ha ricevuto più di 1.500 candidature, selezionato 110 talenti e lanciato 20 startup, con investimenti in 10 di queste. Questi risultati sono stati raggiunti grazie al costante supporto di Fondazione Compagnia di San Paolo e OGR Torino. Vento sta lavorando ora al suo prossimo comitato di investimento, che deciderà su potenziali investimenti pre-seed di 80.000 euro nell’ultima coorte di 40 talenti”.

Commentando i primi due anni di attività, Diyala D’Aveni, alla guida di Vento, ha dichiarato “Siamo il fondo non governativo più attivo in Italia e abbiamo un portafoglio di società molto diversificato. In particolare, Health Tech e Biotech rappresentano insieme un significativo 20% dei nostri investimenti, a dimostrazione della nostra dedizione alle startup che si trovano all’intersezione tra tecnologia, sanità e scienze biologiche. Il resto del nostro portafoglio abbraccia settori vitali come Software/SaaS/Marketplace (35%), Fintech e Deeptech (10% ciascuno), nonché settori emergenti come SpaceTech e PropTech (5% ciascuno), dimostrando il nostro impegno nel coltivare un’ampia gamma di tecnologie che aprono la strada a un futuro fatto di avanzamenti tecnologici e impatto duraturo. Vento non è solo un catalizzatore dell’innovazione tecnologica e imprenditoriale, ma anche un campione della diversità all’interno della comunità delle startup. Il 30% dei founder nel nostro portfolio è rappresentato da donne. Questo dato supera in modo significativo le medie del settore e dimostra l’impegno di Vento per una crescita inclusiva”, ha concluso.

“Guardando al futuro, Vento si sta anche preparando per la prossima edizione dell’Italian Tech Week, con l’ospite speciale Sam Altman, sottolineando il suo ruolo in prima linea nell’avanzamento dell’intero ecosistema delle startup. Questo evento, che si svolgerà a Torino dal 25 al 27 settembre 2024, promette di riunire le menti più brillanti nel campo della tecnologia e dell’imprenditoria, promuovendo la collaborazione e l’innovazione”, conclude Vento nel comunicato.