Nuovo contratto per i lavoratori dello sport: tutte le novità

Il nuovo accordo introduce importanti cambiamenti, influenzati dalla riforma del lavoro sportivo, entrata in vigore il 1° luglio dell’anno scorso.

Nuovo contratto lavoratori dello sport
(Foto: Enrico Locci/Getty Images)

La Confederazione Italiana dello Sport-Confcommercio Imprese per l’Italia e le organizzazioni sindacali Slc-Cgil Fiscat-Cisl Uilcom-Uil hanno sottoscritto un nuovo Contratto collettivo nazionale per i lavoratori dello sport al Coni, alla presenza del presidente Giovanni Malagò. Questo contratto introduce importanti cambiamenti, influenzati dalla riforma del lavoro sportivo, entrata in vigore il 1° luglio dell’anno scorso.

Tra le novità, scrive ItaliaOggi nella sua edizione odierna, si evidenziano le collaborazioni coordinate e continuative nel dilettantismo con minimi retributivi maggiorati del 25% rispetto ai lavoratori dipendenti, in compensazione di straordinari, mensilità aggiuntive, ferie, permessi e altri istituti legati al lavoro subordinato. I collaboratori beneficeranno anche di una proroga del contratto di 180 giorni in caso di gravidanza.

Un elemento significativo è l’inserimento dei collaboratori tra i beneficiari delle tutele contrattuali, rappresentando la maggioranza dei lavoratori sportivi, spesso coinvolti in contratti di lavoro autonomo. Questa inclusione è considerata un passo storico per garantire la stessa dignità degli autonomi rispetto ai lavoratori dipendenti, secondo quanto dichiarato da Fabio Scurpa, coordinatore nazionale sport Slc-Cgil.

Il Contratto collettivo nazionale stabilisce anche minimi retributivi per il settore, con una maggiorazione del 25% per i collaboratori rispetto ai lavoratori subordinati. Si cerca di limitare l’uso delle collaborazioni solo quando necessario, incoraggiando le aziende a una maggiore flessibilità nel lavoro dipendente. In termini di aumenti salariali, è previsto un aumento medio di 200 euro per il quarto livello, con una distribuzione in tre tranche: 100 euro già erogati a titolo di acconto nel 2022 e i restanti 100 euro distribuiti in tre tranche fino al luglio 2026.

Il contratto disciplina anche le figure di steward e hostess, ammettendo il ricorso al lavoro intermittente. L’attività lavorativa stagionale è regolamentata, coinvolgendo le imprese che interrompono la loro attività complessiva per almeno 60 giornate durante l’anno di riferimento.