FPF inglese, fissato il processo sulle 115 violazioni del Manchester City

Il club rischia una pesante penalizzazione o addirittura la retrocessione, qualora le accuse mosse nei suoi confronti dovessero essere provate.

Manchester City processo violazioni FPF
(Foto: Michael Regan/Getty Images)

Il “processo del secolo” in Premier League è stato fissato per la fine del prossimo anno. Secondo quanto riportato dal tabloid britannico Daily Mail, la Premier League e il Manchester City hanno concordato una data in cui si affronteranno davanti a una giuria indipendente in quella che è probabilmente la più grande udienza nella storia della competizione.

La massima serie ha accusato i campioni in carica di 115 presunte violazioni del Fair Play Finanziario inglese a febbraio dopo aver aperto un’indagine nel 2018. La data era stata inizialmente fissata per il tardo autunno del 2024. Fonti a conoscenza della situazione credono che una conclusione potrebbe non arrivare fino alla fine della prossima stagione, quando scadrà il contratto di Pep Guardiola.

Resta inteso che quello che è stato un processo altamente confidenziale è attualmente nella fase in cui vengono raccolte le dichiarazioni dei testimoni, cosa che probabilmente non cambierà fino alla prossima primavera. Se il processo dovesse seguire le tappe prestabilite, il verdetto arriverebbe probabilmente intorno all’estate del 2025.

I ritardi, tuttavia, potrebbero far slittare ulteriormente i procedimenti. E se una delle parti coinvolte non dovesse essere soddisfatta della sentenza, è probabile che proceda con un ricorso in appello, allungando ulteriormente i  tempi. Il City è accusato di aver violato 115 norme nell’arco di 14 stagioni dal 2009/10 in poi.

Le accuse includono rivendicazioni sulla rendicontazione finanziaria e la mancanza di collaborazione con un’indagine della Premier League aperta nel 2018. Il City, da parte sua, nega ogni illecito. L’Everton è stato accusato di aver infranto le regole finanziarie a marzo, un mese dopo l’annuncio delle accuse del City, e all’inizio di questo mese è stato sanzionato con una penalizzazione di 10 punti in classifica, contro la quale ha presentato ricorso.

Di recente, il quotidiano britannico The Times ha paventato per il City e per il Chelsea rischi concreti a proposito delle potenziali violazioni che li riguardano. Considerando la sanzione inflitta all’Everton, la minaccia di una penalizzazione di 30 punti o la retrocessione automatica dalla Premier League sembrerebbe concreta per entrambi, se le accuse fossero provate da parte della commissione indipendente. Finora, la penalizzazione maggiore per il calcio inglese a livelli di punti è stata di 30 punti contro il Luton Town nella stagione 2008/09 per trasferimenti irregolari di giocatori.