Exor, oltre 2,2 miliardi in cassa per gli investimenti

La generazione di cassa tra il 2022 e il 2024 ammonta a circa 10 miliardi di euro, di cui 3,5 miliardi sono stati investiti nell’acquisto del 15% di Philips, di una quota in Istitut Merieux e nei diversi aumenti di capitale della Juventus.

Exor bilancio 2023
John Elkann e il team manageriale di Exor (foto ufficio stampa Exor)

Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann ha in cassa ancora 2,2 miliardi di euro disponibili per investimenti. Di questi, 1,7 miliardi sono già allocati, mentre 500 milioni di cassa sono disponibili. È quanto emerge dall’Investor day della holding.

La generazione di cassa tra il 2022 e il 2024 – considerando la vendita di PartnerRe e i dividendi incassati dalle partecipate – ammonta a circa 10 miliardi di euro, di cui 3,5 miliardi sono stati investiti tra l’altro nell’acquisto per esempio del 15% di Philips, di una quota in Istitut Merieux e negli aumenti di capitale della Juventus, 1,7 miliardi in investimenti (inclusi Lingotto e Ventures), 1,3 miliardi sono stati destinati al buyback di azioni Exor e 600 milioni alla riduzione del debito.

«Tutte le risorse derivate in particolare dalla cessione di Partner Re le abbiamo investite in società, in nuovi investimenti e anche in noi stessi attraverso il buyback di azioni – le parole del Ceo John Elkann -. Philips è tra le nostre maggiori società insieme a Ferrari, Stellantis e Cnh in termini di valore, insieme valgono il 75% del GAV (Gross Asset Value, ndr), mentre l’11% è diviso tra tante società tra cui Juventus, che in aggregato hanno performato bene. Qualcuna molto bene, qualcun altra meno bene come la Juventus che, come sapete, che ha avuto un 2023 difficile ma che al tempo stesso è riuscita a risolvere tutti le problematiche sportive e non solo. L’aumento di capitale per cui ci siamo impegnati permetterà di combinare sostenibilità economica e competitività in campo».

«Il 2023 è stato per Exor un anno bello e intenso, di grandi soddisfazioni, in cui le nostre attività nel loro insieme stanno andando bene e ottenendo risultati nonostante il contesto difficile – ha aggiunto -. Quello che è importante  è che le risorse ottenute dalla vendita di Partner Re e quelle che venivano dalle nostre società sotto forma di dividendo sono state in gran parte investite in società, principalmente Philips, e tra l’attività venture e in Lingotto e in noi stessi, da una parte riducendo il debito e dall’altra acquistando azioni proprie. Gli ambiti di attenzione  sono gli stessi degli ultimi anni, il mondo della sanità, del lusso e della tecnologia, quello di maggior interesse è stato quello della sanità dove abbiamo visto il maggior numero di opportunità e dove abbiamo allocato maggior capitale, il lusso è il settore più importante per Exor. La tecnologia rimane prevalentemente baricentrato sulla nostra attività di venture», ha concluso Elkann.